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Camerun: Sant’Egidio porta cibo e generi necessari ai piccoli del carcere di Maroua

L'anno scorso aveva provveduto al rifornimnto idrico

Sant'Egidio La distribuzione degli aiuti

MAROUA, 11 MARZO –  Dopo l’acqua, nel carcere di Maroua , in Camerun, arrivano anche generi alimentari e di prima necessità.  E’ la Comunità di Sant’Egidio ad occuparsi di questo penitenziario nel quale sono costretti a vivere 21 bambini malnutriti  insieme con le loro madri che stanno scontando una pena detentiva perché in passato legate ai feroci fondamentalisti di Boko Haram.  Bambini dimenticati ai quali la Comunità ha portato kit di aiuti alimentari, zucchero, sale, arachidi e altri generi di prima necessità come il sapone, molto prezioso nella prigione.
Grandi sono state la commozione e la gratitudine dei bambini e delle loro mamme per un gesto d’aiuto che migliora le condizioni estremamente precarie in cui vivono.

Sant'Egidio

Il carcere di Maroua

Maroua è una delle dieci prigioni del Paese visitate ogni settimana dai membri di Sant’Egidio. Tutti camerunensi, che operano a titolo gratuito. Creano un legame personale con i carcerati e portano materassi per chi dorme sulla nuda terra, medicine, sapone, vestiti e cibo. Infatti si mangia una volta al giorno un piatto di polenta di mais, lasciando alla famiglia il compito di integrare il pasto: quando è lontana o troppo povera, il prigioniero rischia gravi stati di malnutrizione. Per i minori detenuti,  Sant’Egidio ha  organizzato anche corsi di alfabetizzazione e di formazione professionale, utili per il reinserimento nella società.
La scorsa primavera  la Comunità  aveva provveduto a rifornire il carcere di acqua potabile, assente per mesi interi. Da tre anni durante la stagione secca, un periodo che va da marzo a maggio, con una temperatura che raggiunge i 40 gradi, il carcere restava senza acqua potabile, rendendo ancora più difficile la vita dei detenuti.
Un sistema idrico vecchio e danneggiato e la mancanza di serbatoi permettevano alla poca acqua disponibile di raggiungere la prigione solo per alcune ore durante la notte, quando le celle sono chiuse, lasciando i prigionieri senza acqua.
Da anni  Sant’Egidio lavora per migliorare le condizioni delle carceri, soprattutto quelle africane, tra le più precarie del mondo. Un impegno che ha permesso di realizzare a Maroua un moderno sistema di estrazione dell’acqua e l’installazione di serbatoi idrici, fondamentali durante le stagioni secche, che garantiscono acqua potabile tutto il giorno.

(MNT,  11 marzo  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts