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Diga Mosul: Onu lancia allarme, fare presto per evitare catastrofe

Mosul Diga di Mosul

NEW YORK, 11 MARZO – ”Fare presto se si vuole evitare una catastrofe umanitaria di epiche proporzioni”, perchè stanno aumentando i rischi di “un cedimento catastrofico” della diga di Mosul, la più grande dell’Iraq, le cui acque potrebbero travolgere oltre un milione di persone. L’allarme arriva dalle Nazioni Unite, dove si è svolta una riunione presieduta dall’ambasciatore Usa Samantha Power e da quello iracheno Mohamed Alhakim.

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la diga di Mosul in Iraq

La diga di Mosul è considerata da anni la più pericolosa al mondo, una vera e propria potenziale “arma di distruzione di massa”. Si trova infatti sul fiume Tigri nel nordovest iracheno. Lo sbarramento è lungo 3,2 chilometri per un’altezza di 131 metri.

L’appello alla comunità internazionale è di “effettuare al più presto i lavori necessari” e di istruire la popolazione sulle vie di fuga in caso di inondazione. All’Onu dicono che il cedimento della struttura potrebbe avvenire anche con scarsissimo preavviso e le conseguenze sarebbero devastanti: “Se si dovesse aprire una falla – ha detto la Power – l’onda raggiungerebbe i 14 metri di altezza, spazzando via ogni cosa, persone, auto, case, ordigni inesplosi, scorie e altro materiale pericoloso”. La città di Mosul, che conta oltre 600 mila abitanti, sarebbe sommersa dalle acque in meno di quattro ore. “La posta in gioco è altissima – ha sottolineato la rappresentante americana – e le possibili conseguenze devastanti se non sarà affrontato immediatamente il problema”.

Mosul

I lavori che andranno realizzati

A febbraio il premier iracheno Haider Al Abadi in visita in Italia aveva sollecitato l’inizio dei lavori di messa in sicurezza. “Abbiamo bisogno di accelerare l’arrivo della società Trevi e di garantire la sicurezza degli operai e dei tecnici” che lavoreranno alla diga di Mosul, “una questione molto importante per noi, perché è la fonte di acqua per tutti gli iracheni” aveva detto il premier al presidente del Consiglio Renzi,  ricordando che “per un breve periodo la diga è stata sotto il controllo di Daesh, con un impatto negativo sui lavori di manutenzione”.

I lavori di ristrutturazione sono stati affidati alla ditta italiana Trevi, che ha firmato il contratto con il governo iracheno proprio poche settimane fa e ha già detto di voler cominciare le prime operazioni entro la fine del mese.

 

(MNT, 11 marzo 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts