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Pistoletto alla Farnesina, arte e’ comunicazione tra politica e societa’

iniziativa "Farnesina Porte Aperte"

ROMA, 12 MARZO – “La politica nasce dalla creazione, quindi pensare alla cultura partendo dall’arte, per poi arrivare alla politica è il meccanismo giusto. Perciò è molto importante che l’arte italiana sia presente qui, in un luogo aperto al mondo”. Lo ha spiegato Michelangelo Pistoletto alla Redazione Multimediale della Farnesina e al Velino/Pei News, in occasione dell’ultima edizione di Farnesina Porte Aperte, iniziativa del Ministero degli Esteri .

Per il maestro, la cui installazione “Terzo Paradiso” e’ stata inaugurata per i 70 anni dell’Onu nel parco della sede delle Nazioni Unite a Ginevra, “il ruolo dell’arte è suscitare qualche cosa: suscitare, resuscitare, far nascere. Quindi  credo che l’arte abbia un ruolo molto importante proprio nella creazione”, ha detto Pistoletto, la cui forza creativa è data dalla rinascita e dalla trasformazione sociale, in una visione sempre accompagnata da una innovativa ricerca artistica volta a costruire una nuova comunicazione tra società e politica, il cui veicolo privilegiato è l’arte in tutte le sue forme. Grazie all’opera di Pistoletto, maestro dell’arte povera e Leone d’oro alla carriera alla Biennale di Venezia, l’arte entra in relazione attiva anche con la politica estera come motore d’interazione e dialogo. Così nasce “Love Difference”, in cui il Mediterraneo diventa un tavolo d’incontro che rispecchia con una operazione collettiva le sfide globali.

“È un’opera d’arte, specchiante, immaginaria, immaginifica e immaginativa – ha sottolineato Pistoletto -, ma nello stesso tempo reale perché è il Mediterraneo. La gente che si siede intorno a questo tavolo sa che è protagonista del Mediterraneo. E poi ci sono le sedie, donate dai vari paesi del Mediterraneo che già quando sono posizionate sono un piccolo Parlamento, che aspetta di parlare, di incontrarsi. E quindi si passa in qualche maniera dal simbolo alla realtà. Noi siamo al centro del Mediterraneo, abbiamo una responsabilità fortissima. Abbiamo però intorno a noi tre continenti: l’Europa, l’Asia e l’Africa. Di conseguenza il Mediterraneo è fondamentale e vediamo che vi si stanno concentrando tutti i conflitti, anche religiosi. La religione vuol dire anche come si risolve il problema spirituale e solo l’arte è fatta di spiritualità aperta, complessa e comprensiva”.

Il Terzo Paradiso al Palais des Nations

Il Terzo Paradiso al Palais des Nations

Con un percorso di creazione artistica di oltre 50 anni, Pistoletto riflette sulla contemporaneità attraverso opere dinamiche e partecipative. Il “Terzo Paradiso” ne è la prova. La raffigurazione simbolica del segno matematico dell’infinito è diventata la bandiera dell’Italia a Bruxelles durante il semestre di presidenza del Consiglio dell’Unione europea e nel 2015 è stato il simbolo di rinascita dell’Onu e del senso della sua missione con una scultura monumentale composta da 153 pietre – quanti sono gli stati membri – installata nel Parco del Palazzo delle Nazioni a Ginevra per celebrare i 70 anni dell’organizzazione internazionale.

“Il Terzo Paradiso è un altro simbolo che mette l’arte in connessione con la società. Non più solo attraverso il Mediterraneo, ma attraverso il mondo – ha aggiunto l’artista -. A partire dall’educazione, la scuola, la politica, l’economia. Questo simbolo che connette tutti gli opposti per creare una condizione nuova. È un segno di creazione che impegna l’Onu. Infatti è stato chiamato ‘rebirth’, il giorno della rinascita. È l’Onu che vuole rinascere. Ma bisogna rinascere continuamente. La vita è fatta di una rinascita continua e poi pian piano va verso l’esaurimento”.

Il Terzo Paradiso in varie sue declinazioni continua a viaggiare in tutto il mondo per creare una società più equa e responsabile. Da Milano a Parigi, fino ad arrivare nel 2014 a un luogo emblematico come Cuba, epicentro di rinascita, dove la performance si è rivelata un gesto premonitore. “Il punto per me nevralgico e sul quale stiamo lavorando è Cuba – ha proseguito Pistoletto -. Per combinazione è stato fatto il Terzo Paradiso con le barche, dai pescatori il 16 dicembre 2014 e il 17 c’è stata la telefonata Obama-Castro. Adesso stiamo lavorando con tutta la società del paese caraibico, perché a Cuba si riparta dopo questo momento finale della Guerra Fredda con una possibile pace ‘calda’”. (@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts