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Donne e droga: Bonino, tema tabu’, se ne parli in aprile ad Assemblea Generale

NEW YORK, 17 MARZO – Con un occhio rivolto alla sessione speciale dell’Assemblea Generale di aprile sui problemi della droga, l’ex ministro degli Esteri Emma Bonino ha chiuso la sua visita all’Onu puntando i riflettori sul “pianeta donna”, grande sconosciuto negli sforzi internazionali dell’agenzia incaricata di affrontare la vasta problematica del contrasto a uso e traffico di sostanze di stupefacenti: “Nei documenti preparatori in corso di negoziato in questi giorni a Vienna le donne hanno poco, se non nessuno spazio”, ha detto la Bonino, ricordando, in una conferenza stampa presso la sede della Rappresentanza permanente d’Italia all’ONU, il ben diverso approccio di altri fori delle Nazioni Unite.

Emma Bonino con Benedetto Della Vedova e Pia Locatelli

Emma Bonino con Benedetto Della Vedova e Pia Locatelli

“Quello di donne e droga e’ un tema tabu'”, ha detto l’ex ministro che guidato la delegazione italiana alla Commission on the Status of Women. Oggi, affiancata in una conferenza stampa dal Sottosegretario agli Esteri Benedetto Della Vedova, la Bonino ha portato alcuni dati.

In settembre l’Alto Commissario Onu per i Diritti Umani ha denunciato che “le donne sono imprigionate per reati di droga più che per altri crimini”, con punte del 60-80 per cento in America Latina. Una donna su quattro in carcere in Europa e Asia centrale e’ in carcere per lo stesso motivo, mentre in Iran oltre il 70 per cento delle donne messe a morte erano state arrestate per reati legati agli stupefacenti. Oggi la Bonino ha incontrato presso la Rappresentanza italiana esponenti della Open Society Foundation, “ed e’ la prima volta che di donne e droga si parla in modo aperto”.

E’ stata l’occasione di un forte appello per unire gli sforzi e portare una “prospettiva di genere” all’Assemblea Generale di aprile a New York in cui l’Italia sara’ rappresentata dal ministro della Giustizia Andrea Orlando oltre che da Della Vedova.

Ha aperto i lavori della riunione con la Open il Rappresentante Permanente italiano all’Onu Sebastiano Cardi che ha ricordato la lunga tradizione italiana di fare della parità di genere una priorita’ sia nelle cornici pubbliche che civili.

“Diamo speciale attenzione alla prevenzione e al contrasto di ogni forma di violenza, diretta e indiretta, perpetrata contro persone e gruppi vulnerabili e svantaggiati”, ha detto Cardi ricordando la grande attenzione riservata alle condizioni delle donne nei circoli criminali e nella cornice della prevenzione al crimine e della giustizia penale. L’Ambasciatore ha citato in particolare i circuiti carcerari dedicati per donne e ragazze e, nello specifico, il sostegno alla risoluzione 55/5 per la promozione di strategie e misure specifiche dirette ai bisogni speciali delle donne nel contesto dei programmi e delle strategie per la riduzione della domanda di stupefacenti. (@alebal)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts