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I più felici? I danesi, dice l’Onu, che lascia l’Italia al 50/0 posto

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ROMA, 17 MARZO – L’Ialia continua ad essere un paese di persone poco felici: la speciale classifica che l’Onu compila in occasione della Giornata mondiale della Felicità che si celebra il 20 marzo, riconferma il nostro paese al 50/o posto, dopo, tra le altre, nazioni come Uzbekistan, Nicaragua e Malaysia.

felicitàIl Rapporto mondiale sulla Felicità 2016, prodotto dal Sustainable Development Solutions Network (Sdsn), organismo dell’Onu assegna la palma del paese più felice alla Danimarca e evidenzia che l’Italia occupa lo stesso posto dello scorso anno ma è tra i dieci paesi con il maggiore calo della felicità nel periodo considerato.

Il rapporto sottolinea come “i dieci paesi con il maggiore calo nella valutazione media della vita in genere soffrono di un insieme di tensioni economiche, politiche e sociali. Tre di questi paesi (Grecia, Italia e Spagna) sono tra i quattro dell’Eurozona più colpiti” dalla crisi. L’Onu prende in considerazione come le persone valutano la loro vita su una scala che va da zero a dieci. Le classifiche, basate su indagini in 156 Paesi nell’intervallo di tempo 2013-2015, rivelano un punteggio medio di 5,1 (su dieci). Sette variabili fondamentali spiegano i tre quarti delle variazioni nei punteggi annuali medi nazionali: il Pil reale pro capite, l’aspettativa di vita in buona salute, l’avere qualcuno su cui contare, la libertà percepita nel fare scelte di vita, la libertà dalla corruzione e la generosità.  Quest’anno tra i criteri di valutazione c’è anche quella della ‘felicità percepita’.

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la vignetta di Altan

Ai primi dieci posti in classifica ci sono gli stessi paesi dello scorso anno ma in un ordine diverso: la Danimarca riconquista il primo posto, seguita da Svizzera, Islanda e Norvegia. Seguono Finlandia, Canada, Olanda, Nuova Zelanda, Australia e Svezia. Gli Stati Uniti si classificano al tredicesimo posto, due posizioni più in alto rispetto allo scorso anno, la Germania sedicesima, il Regno Unito ventitreesimo e la Francia trentaduesima. “La misurazione della felicità percepita e il raggiungimento del benessere dovrebbero essere attività all’ordine del giorno di ogni nazione che si propone di perseguire obiettivi di sviluppo sostenibile”, ha affermato il direttore dell’Earth Institute presso la Columbia University, Jeffrey Sachs, tra i curatori del rapporto. “Invece di adottare un approccio incentrato esclusivamente sulla crescita economica – aggiunge – dovremmo promuovere società prospere, giuste e sostenibili dal punto di vista ambientale”.

(@novellatop,  17 marzo  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts