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In Albania la Cooperazione italiana a sostegno di progetti ambientali e amministrativi

Il fiume Buna in Albania

TIRANA, 22 MARZO  – La Cooperazione italiana a sostegno delle aree protette in Albania, ma anche della riforma amministrativa e territoriale del vicino paese balcanico. A Tirana nei giorni scorsi ha avuto luogo il workshop di presentazione dei piani di gestione delle Aree protette del Fiume Buna e del Parco nazionale di Shebenik-Jabllanice. Si tratta di un’azione che si inquadra nel Programma di assistenza al Ministero dell’Ambiente per l’uso sostenibile e la conservazione della biodiversità, attuato dall’Unione internazionale per la conservazione della natura (Iucn) in collaborazione con il Ministero dell’Ambiente albanese e l’Agenzia nazionale per le aree protette. Sempre nei giorni scorsi è stato presentato a Elbasan il modello di One Stop Shop (Ossh), sviluppato grazie al progetto di Sostegno alla riforma amministrativa e territoriale (Star), co-finanziato dalla Cooperazione italiana nell’ambito di un ‘pooled fund’ gestito da Undp Albania. Lo scopo del progetto Star è quello di garantire un solido sostegno operativo al Ministero per gli Affari Locali albanese in tutte le fasi della riforma amministrativa e territoriale, attraverso la mobilitazione di esperti e l’assistenza nei processi consultivi e di ‘consensus building’.

Il parco nazionale di Shebenik

Rilievi nel Parco di Shebenik

Sono interventi ad ampio spettro della Cooperazione italiana che in Albania è tra i paesi più presenti. Al workshop di Tirana hanno partecipato il vice ministro dell’Ambiente albanese, Klejdi Xhaxhiu, il direttore della Cooperazione italiana in Albania, Andrea Senatori, quello  dell’Agenzia nazionale albanese per le aree protette, Zamir Dedej, rappresentanti dell”Iucn, del Progetto Natura 2000 ed altri esperti del settore dell’ambiente. Tramite questo progetto l’Italia sostiene lo sviluppo di due Aree protette in Albania con un finanziamento di 2,2 milioni di euro e il ministero dell’Ambiente albanese ha confermato di avere adottato  un nuovo approccio nella gestione delle Aree protette: i piani di gestione presentati  serviranno da modello per la pianificazione delle altre aree protette del paese.

L’obiettivo del workshop, infatti, non era solo quello di presentare i contenuti dei due piani di gestione, ma soprattutto di esporre il processo metodologico per la loro preparazione. Il direttore dell’Agenzia nazionale per le aree protette, Zamir Dedej, ha affermato che ”questi piani sono i migliori che io abbia visto ad oggi in Albania; non sorprende pertanto che questo risultato sarà usato come modello per il resto dei parchi del paese”. Analizzando i piani di gestione delle due aree protette, Senatori ha evidenziato i due principali punti di forza metodologici del lavoro svolto: l’approccio partecipativo e la rigorosa scientificità del lavoro svolto.

Quanto  a Elbasan alla presentazione del modello  Ossh (sportelli aperti ai cittadini per ricevere servizi immediati, efficienti e trasparenti a livello locale) hanno partecipato il ministro per gli Affari Locali albanese, Bledi Cuci, l’ambasciatore d’Italia a Tirana, Alberto Cutillo, e il rappresentante di Undp in Albania, Brian Williams. Gli invitati hanno potuto seguire da vicino il funzionamento dell’Ossh nell’Unità amministrativa di Bradashesh, ad Elbasan, e la comunicazione in tempo reale con il Municipio. Secondo questo modello, ad ogni cittadino residente a Elbasan e Bradashesh vengono offerti nove servizi pubblici elettronici quali: richieste di informazioni, reclami, registrazione delle imprese sul sistema tributario locale, valutazione delle passività fiscali locali, ricevuta di pagamento dei tributi locali, permesso di occupazione di spazio pubblico, rilascio certificato di residenza, domanda per alloggi sociali in affitto e alloggi sociali a basso costo.

Il castello di Elbasan

Le mura del Castello di Elbasan

Il Modello Ossh consentirà nel futuro l’erogazione di una più ampia gamma di servizi integrati in ognuna delle 61 Municipalità nate dalla riforma territoriale al fine di garantire l’ammodernamento e la standardizzazione dei servizi offerti. Il modello presentato ha messo a risalto il valore aggiunto della inter-connessione con il livello centrale degli Ossh, implementato anch’esso nell’ambito di un ”pooled fund” sostenuto dalla Cooperazione italiana, e con la base dati nazionali quali il registro dello stato civile e il registro delle imprese.

(@novellatop ,  22 marzo 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts