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Ong e Cooperazione nel Kurdistan iracheno, sanità e bambini in primo piano

L'ospedale di Dohuk

BAGHDAD,  22 MARZO  –  Sanità pubblica e salute dei bambini sono i settori al centro degli interventi di Ong e della Cooperazione italiana nel Kurdistan iracheno. L’ambasciatore d’Italia a Baghdad, Marco Carnelos, ha effettuato nei giorni scorsi una missione nella regione durante la quale ha partecipato ad un seminario organizzato a Dohuk dall’Ong Aispo e dall’Università di Sassari e ha visitato il campo sfollati di Khanke. Nel corso del seminario Carnelos, accompagnato dall’esperto dell’Agenzia italiana per la Cooperazione Sergio Quattrocchi, ha presentato alle autorità locali e al pubblico i risultati conseguiti nella seconda fase dei progetti in favore del Direttorato generale della Salute e dell’ospedale pediatrico Hevi di Dohuk.

Carnelos

L’ambasciatore in Iraq Carnelos

Gli interventi di Aispo, l’Associazione per la solidarietà tra i popoli,  come evidenziato dall’mbasciatore Carnelos nel suo intervento, sono stati possibili grazie all’eccellente collaborazione instauratasi, a partire dal 2013, tra lo staff di Aispo che ha un ufficio proprio all’interno del Direttorato e i dirigenti sanitari e il personale medico e paramedico della struttura. Durante la sua missione Carnelos ha inoltre incontrato il Governatore di Dohuk con il quale ha discusso dell’assistenza agli sfollati e ai rifugiati nella regione. Data la sua collocazione geografica, il Governatorato di Dohuk è infatti quello che attualmente conta il maggior numero di campi per sfollati e rifugiati (22 completati e due in corso di realizzazione), al cui interno sono ospitati un totale di 100 mila rifugiati siriani e circa 750 mila sfollati interni, su una popolazione complessiva di 1,2 milioni di abitanti.

Nel campo profughi di Khanke Carnelos ha infine partecipato alla cerimonia di distribuzione di certificati di frequenza a corsi di formazione in foto-giornalismo a 12 ragazze yazide provenienti da Sinjar, alcune delle quali vittime di violenza sessuale durante l’occupazione di Daesh. All’interno del campo, oltre agli interventi svolti da Aispo, attraverso il contributo italiano di 500 mila euro a Unicef è stato possibile realizzare attività di formazione per il recupero e la reintegrazione nella società delle donne vittime di violenza, in linea con l’impegno dell’Italia nella tutela delle donne e delle minoranze etnico-religiose.

(@novellatop,  22 marzo  2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts