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Cop 21: Isole Marshall, dopo Fiji e Palau, ratificano accordo Parigi

MAJURO (MARSHALL ISLANDS), 23 MARZO – A meno di un mese dall’appuntamento del 22 aprile a New York che il Segretario Generale dell’Onu Ban Ki-moon ha dato ai capi di stato e di governo dei paesi firmatari dell’accordo sul clima di Parigi, le piccole isole aprono la strada. Le Isole Marshall, 55 mila abitanti, si sono unite a Fiji e Palau sul podio delle nazioni che hanno già completato l’iter parlamentare per dare avvio al patto sui cambiamenti climatici.

Queste tre piccoli stati isola, devastati da cicloni, siccità’ alimentate da El Nino e inghiottiti da maree gigantesche, sono tra i luoghi sulla linea del fronte del climate change e rischiano di scomparire con l’innalzamento delle acque degli oceani legati all’aumento delle temperature globali.  Ai negoziati sul clima delle Nazioni Unite nel mese di dicembre a Parigi, 195 governi hanno concordato di limitare l’aumento della temperatura globale «ben al di sotto» dei 2 °C rispetto ai livelli pre-industriali, sforzandosi con ogni mezzo per restare sotto 1,5 °C. Il 22 aprile prossimo, durante la riunione dell’Assemblea Generale ONU a New York, dovrebbe avvenire la ratifica dell’accordo ad opera di una parte dei firmatari.

Hilda Heine

Hilda Heine

Per entrare in vigore nel 2020, il protocollo dev’essere confermato da almeno 55 Paesi che rappresentino almeno il 55% delle emissioni globali.   “Siamo uno dei primi a farlo”, ha detto la presidente delle Isole Marshall, Hilda Heine dopo la ratifica il 18 marzo: “Abbiamo dimostrato la nostra determinazione a continuare a condurre questa battaglia rimanendo all’avanguardia”.

Il governo ha dichiarato lo stato di calamità dopo un peggioramento della siccità, che rischia di lasciare la capitale Majuro senza acqua potabile nei prossimi tre mesi. Lunedì, invece, il governo di Fiji ha esteso lo stato di calamità per un altro mese, a causa del disastro provocato a febbraio dal ciclone Winston, la peggiore tempesta mai registrata nel sud del mondo. Il prossimo round di colloqui sul clima delle Nazioni Unite si terrà a maggio a Bonn, in Germania, dove i negoziatori potranno iniziare a lavorare sulle modalità di messa in pratica dell’accordo di Parigi. In quella sede anche le grandi potenze dovranno garantire tempi certi per la ratifica, o potrebbero rendere vani gli sforzi dei piccoli Stati insulari, volenterosi ma poco considerati nel negoziato politico.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts