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Foreste e risorse idriche: per la Fao un ecosistema indissolubile

Foreste in Africa

ROMA, 23 MARZO – La strettissima connessione esistente tra patrimonio forestale e risorse idriche in qualunque parte del mondo: è il tema scelto dalla FAO per la Giornata mondiale dell’acqua appena celebrata, e in occasione della quale l’organizzazione dell’Onu ha lanciato un nuovo programma che mira a valorizzare il ruolo fondamentale delle foreste nel migliorare la qualità dell’acqua e il suo approvvigionamento. E per farlo otto paesi dell’Africa occidentale esplorano il modo per sfruttare il contributo delle foreste alla sicurezza idrica.

Irrigazioni

Irrigazioni in Africa

Il programma partirà cercando i modi per migliorare la sicurezza idrica in otto paesi dell’Africa occidentale: Gambia, Guinea, Guinea-Bissau, Mali, Mauritania, Niger, Senegal e Sierra-Leone. L’agenzia lavorerà con le comunità locali per aumentare la loro consapevolezza sull’interazione tra foreste e acqua e aiutarli a integrare la gestione delle foreste nelle loro pratiche agricole al fine di migliorare l’approvvigionamento idrico soprattutto nei paesi dove essa scarseggia; acqua che sta diventando una risorsa sempre più importante a causa dei cambiamenti climatici.

“Le sfide sono molte, ma l’obiettivo è molto chiaro: garantire la gestione sostenibile delle risorse forestali e idriche del pianeta”, ha detto il Direttore Generale della FAO, José Graziano da Silva. “Promuovere il rimboschimento ed evitare la perdita di foreste richiederà nei prossimi anni un aumento significativo del livello di finanziamento e forme di contributi innovativi, sia da investitori tradizionali che dal settore privato. La FAO è impegnata a fornire una piattaforma neutrale per i negoziati e il dialogo, per incoraggiare una maggiore interazione tra tutte le parti che lavorano per ottenere foreste gestite in modo sostenibile”, ha aggiunto.
Una delle prime iniziative del nuovo programma è l’istituzione di un quadro di monitoraggio del rapporto foreste-acqua che aiuterà i paesi a valutare i potenziali benefici delle foreste in termini di risorse idriche. Ciò comporterà lo sviluppo di una serie d’indicatori di monitoraggio standardizzati e metodi sul campo per identificare quali interventi di gestione delle foreste si traducono in una migliore qualità delle acque e in una maggiore fornitura. Questi dati saranno a loro volta utilizzati per sviluppare pratiche e politiche più informate, per liberare tutto il potenziale delle foreste nel migliorare l’approvvigionamento idrico. Il quadro di monitoraggio sarà sperimentato negli altipiani del Futa Jalon in Africa occidentale, con attività sul campo che hanno preso il via questo mese. Il progetto, finanziato dal Fondo Ambientale Globale, è attuato congiuntamente dalla FAO, dal Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP) e dall’Unione Africana (UA).

Graziano da Silva

Graziano da Silva

La FAO ricorda che a livello globale la sicurezza idrica di otto persone su dieci è in pericolo. Le foreste hanno un ruolo importante nel fornire e regolare l’acqua a livello locale e regionale in vari modi, dalla ricarica delle falde sotterranee, al controllo dell’erosione, alla promozione delle precipitazioni attraverso l’evapotraspirazione. I bacini idrografici e le zone umide delle aree boschive forniscono circa il 75% delle risorse di acqua dolce del pianeta, mentre più di un terzo dei grandi centri urbani del mondo dipende da foreste protette per una parte significativa del proprio approvvigionamento idrico. Oltre ad aumentare le forniture, le foreste mantengono anche la qualità dell’acqua: si stima che ogni dollaro speso per la gestione sostenibile dei bacini idrografici forestali può far risparmiare dai 7.5 ai 200 dollari in costi di trattamento delle acque.

“Il ruolo delle foreste per l’acqua sta diventando sempre più importante a fronte dei cambiamenti climatici, con un’aumentata incidenza di eventi climatici estremi, come inondazioni e siccità, e una maggiore insicurezza idrica”, ha detto il Direttore Generale Aggiunto della FAO del Dipartimento Foreste, René Castro. “Il nuovo programma, lanciato oggi, si propone di mostrare come la silvicoltura non sia sempre in competizione con l’agricoltura e con lo sviluppo urbano per l’acqua. Essa, al contrario, può contribuire ad affrontare le questioni legate alla sicurezza idrica e alimentare e produrre contesti paesaggistici più resistenti”.

La FAO ha colto l’occasione anche per evidenziare l’importante contributo delle foreste al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDG, l’acronimo inglese). L’obiettivo 15 risponde alla necessità di gestire in modo sostenibile le foreste e gli alberi, ma le foreste svolgono anche un ruolo fondamentale nel raggiungimento degli obiettivi relativi alla fine della povertà, al raggiungimento della sicurezza alimentare, a far sì che vi sia energia sostenibile, e in particolare all’obiettivo 6 relativo alla fornitura di acqua potabile e servizi igienico-sanitari.

(@novellatop , 23 marzo  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts

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