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Iraq: il lavoro di Emergency con i profughi e i malati nel blog di Giacomo

Il campo di Ashti

ASHTI, 23 MARZO – Si parla molto dei profughi che fuggono da Siria e Iraq alla volta dell’Europa, ma si racconta poco di coloro che sono profughi in patria, siriani rifugiati in Siria, iracheni in Iraq.

Il blog di uno degli operatori umanitari di Emergency, organizzazione che resta in prima linea in molte aree di crisi, aiuta a capire di cosa hanno bisogno le migliaia di persone toccate dalla guerra in quel teatro di conflitto.

Il campo di Ashti

La scuola mobile del campo

”Ancora una volta sono fiero e orgoglioso del nostro team – scrive Giacomo, Humanitarian Response Programme Manager in Iraq – Siamo la prima organizzazione a essere operativa nella nuova area del campo per profughi iracheni di Ashti, in Iraq, e il nostro custode è stato il primo profugo a dormire nella nuova area del campo.
Ogni giorno arrivano dal campo di Arbat circa 100 famiglie e, finalmente, avranno un posto tenda pulito e dignitoso. Il campo di Arbat era sovraffollato e invaso dal fango: non era stato progettato, ma “occupato” dall’enorme afflusso di profughi che sono arrivati da Ninive dopo la conquista di Mosul da parte dell’Isis. A partire dal 2014 decine di migliaia di persone hanno cercato rifugio dai combattimenti in corso in Siria e Iraq e sono fuggite alla ricerca di un luogo sicuro ed Emergency si è attivata immediatamente per offrire cure mediche gratuite ai profughi e costruire cinque Centri sanitari nell’area del Kurdistan”.

”Quando ci avevano anticipato l’intenzione di ampliare il campo di Ashti –  racconta ancora Giacomo – ci siamo subito messi in moto. L’obiettivo era costruire una nuova clinica che garantisse la qualità delle cure alle 16.000 persone che lo avrebbero popolato. Per offrire in maniera tempestiva l’assistenza necessaria, abbiamo attivato la nostra clinica mobile e sistemato un’area dedicata con due tende che serviranno da clinica per i prossimi 3 mesi, in attesa che la nuova struttura sia pronta. Le tende sono equipaggiate con un’area dedicata alla valutazione dei pazienti, lo spazio per i dottori, un bagno, aria condizionata e un’area esterna all’ombra per le persone in attesa.
Ringrazio tutto il nostro staff e tutte le persone che ci sostengono: se siamo riusciti a realizzare questo progetto è anche merito vostro!”.

(@novellatop ,  23 marzo)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts