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Migrazioni: Unhcr e Msf abbandonano hotspot Lesbo, viola diritti umani

Lesbo

LESBO, 23 MARZO – Unhcr e Msf abbandonano la sfida e si ritirano dall’hotspot di Lesbo, in Grecia, attraverso il quale da mesi migliaia di profughi stanno cercando di passare nella speranza di poter raggiungere l’Europa continentale.  L’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati e Medici senza frontiere hanno fatto sapere di aver richiamato i loro operatori da Lesbo e dalle altre isole greche denunciando le violazioni dei diritti umani compiute dalle autorità in seguito all’accordo tra Unione europea e Turchia sui migranti, che tutte le organizzazioni umanitarie senza eccezioni hanno definito una intesa sbagliata e penalizzante per i profughi.

Hot spot di Lesbo

In attesa di registrazione

La decisione rappresenta quindi un duro colpo all’accordo siglato tra Unione europea e Turchia per fermare il flusso di migranti dal Medio Oriente. Inoltre secondo l’Unhcr l’accordo é stato sviluppato in maniera prematura. L’agenzia Onu rileva come i migranti siano detenuti contro la loro volontà nelle strutture di accoglienza in Grecia e annuncia che non trasporterà in tali strutture le persone giunte dalle spiagge.
“In base ai nuovi provvedimenti, i cosiddetti hotspot sono diventati centri di detenzione”, ha dichiarato Melissa Fleming dell’alto commissariato Onu. “Di conseguenza, e in linea alla politica dell’Unhcr che si oppone alla detenzione obbligatoria, abbiamo sospeso alcune delle attività in tutti i centri chiusi nelle isole”.

In un comunicato l’Unhcr ha fatto sapere che  ”continuerà, inoltre, ad essere presente nella zona costiera e presso il porto per fornire l’assistenza necessaria (compreso il trasporto verso gli ospedali laddove necessario). L’Agenzia sta offrendo consulenza ai nuovi arrivati in Grecia sul diritto asilo, ricongiungimento familiare e accesso ai servizi. Sta inoltre identificando le persone con bisogni specifici. Si teme inoltre che l’accordo UE-Turchia sia implementato prima che in Grecia ci siano le garanzie necessarie. Allo stato attuale, infatti, la Grecia non ha la capacità sufficiente sulle isole per valutare le richieste di asilo, né le condizioni adeguate ad accogliere in dignità e sicurezza le persone in attesa che la loro richiesta sia esaminata. L’Unhcr fa anche sapere non è parte dell’accordo UE-Turchia, né sarà coinvolto nelle misure di ritorno e di detenzione. Nel frattempo, a Idomeni, sulla terraferma greca, circa 10-12mila persone, di cui circa 4mila bambini, vivono in condizioni disastrose in un insediamento informale vicino al confine, nei pressi di una linea ferroviaria”.

(@novellatop,  23 marzo 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts