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87 milioni di bambini hanno conosciuto solo la guerra: i dati shock di Unicef

A rischio sviluppo cerebrale per i primi anni

profughi siriani

ROMA, 24 MARZO –  A sette anni di età non aver conosciuto che la guerra: gli ultimi dati dell’UNICEF dimostrano, se ve ne fosse bisogno, che i bambini restano le vittime maggiori dei conflitti in atto nel mondo. Secondo l’organizzazione dell’Onu per l’infanzia oltre 86,7 milioni di bambini sotto i 7 anni hanno vissuto la loro intera vita in zone di conflitto, mettendo a rischio il loro sviluppo cerebrale.

Durante i primi 7 anni di vita, afferma UNICEF, il cervello di un bambino riesce ad attivare 1.000 cellule cerebrali ogni secondo. Ognuna di queste cellule, conosciute come neuroni, ha il potere di connettersi ad altri 10.000 neuroni migliaia di volte al secondo. Le connessioni cerebrali sono come mattoni per il futuro dei bambini, influenzano la loro salute, il loro benessere emotivo e le loro abilità per l’apprendimento. I piccoli che vivono in aree di conflitto sono spesso esposti a traumi estremi e per questo rischiano di vivere in uno stato di forte stress, condizione che inibisce le connessioni nel cervello con significative conseguenze sul loro sviluppo cognitivo, sociale e fisico.

siria

I campi profughi sono pieni di bambini

”I bambini, oltre alle minacce fisiche che affrontano nell’immediato durante le crisi, sono anche a rischio di profonde cicatrici emotive”, dice Pia Britto, Responsabile UNICEF per lo Sviluppo della Prima Infanzia. I dati dell’UNICEF mostrano che a livello globale 1 bambino su 11 con meno di 6 anni cresce in situazioni di conflitto e il suo cervello si sviluppa in queste condizioni.

”I conflitti tolgono ai bambini sicurezza, famiglie, amici, giochi, normalità. Tutte cose che fanno parte dell’infanzia che dà a un bambino la possibilità di svilupparsi pienamente e di imparare, che consente loro di contribuire all’economia e alla società e di costruire comunità forti e sicure dove possano diventare adulti” spiega Britto. ”Per questo è necessario investire ancor di più sui bambini e su coloro che se ne prendono cura con aiuti fondamentali e servizi che comprendano materiali scolastici, supporto fisico, sicurezza, Spazi a misura di bambino dove poter ricevere aiuto e ritrovare un senso di infanzia anche nel mezzo del conflitto”.

UNICEF ricorda che, come parte della risposta alle emergenze umanitarie e alle crisi protratte, lavora per tenere i bambini in ”Spazi a Misura di bambini”, garantendo kit d’emergenza con materiali scolastici e ludici. Solo l’anno scorso, i kit d’emergenza hanno aiutato oltre 800.000 bambini in contesti di conflitto.

(@novellatop ,  24 marzo  2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts