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#WorldTBDay, Ban: “La lotta è per metà vinta. Una vittoria totale richiede un fronte unito”

NEW YORK, 24 marzo 2016 – “Solo quest’anno, la tubercolosi interesserà più di 9,6 milioni di uomini, donne e bambini, e 1,5 milioni di persone perderanno la vita”. In occasione della Giornata mondiale della tubercolosi, il segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki-moon fa il punto sui successi nella lotta contro l’epidemia: “Tra il 2000 e il 2015, la prevenzione, la diagnosi e il trattamento della tubercolosi hanno salvato 43 milioni di vite. Il tasso di mortalità da Tbc è sceso di quasi la metà”. Ma ammette: “La lotta contro questa malattia mortale è vinta solo per metà. Una vittoria totale sulla tubercolosi richiede un fronte unito”.

“Invito i leader di governo, la società civile e il settore privato a unirsi per porre fine alla tubercolosi”, ha detto Ban, sottolineando che la malattia “colpisce in modo sproporzionato i più poveri e vulnerabili, i socialmente emarginati, coloro che non hanno accesso ai servizi sanitari e di base”. Mettere un punto alla tubercolosi entro il 2030 come sancito nell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile richiederà anche sforzi per ridurre le disuguaglianze, porre fine alla povertà estrema e all’HIV/AIDS, garantire protezione sociale e copertura sanitaria universale, ha spiegato il capo delle Nazioni Unite.

Vincere la Tbc richiede la cooperazione tra i diversi attori. Ban ha parlato di un “fronte unito”, che comprenda oltre i ministeri della Salute, quelli “competenti per il lavoro, la giustizia, il welfare, la scienza e la tecnologia, gli affari interni e l’immigrazione [che insieme] possono tutti fare la differenza. Dobbiamo anche fare di più per coinvolgere le persone colpite e le comunità, così come le organizzazioni non governative, i ricercatori e il settore privato”.

Il segretario generale dell’Onu ha anche chiesto nuovi test di diagnosi rapida, trattamenti più sicuri, più facili e più brevi, nonché nuovi, efficaci vaccini. Contrastare lo stigma, “mantenere le persone in salute”, anche in considerazione della crisi dei migranti e dei rifugiati, garantire l’accesso ai farmaci sono punti pure da trattare, ha aggiunto, dato che “la Tbc resistente ai farmaci rappresenta un grave rischio per la salute globale”.

tbaMedici Senza Frontiere nei giorni scorsi ha insistito sulla necessità urgente di aumentare l’accesso ai trattamenti più efficaci, abbassandone  il prezzo e rendendoli disponibili. In particolare i due nuovi farmaci bedaquilina (commercializzato da Johnson & Johnson) o delamanid (commercializzato da Otsuka), combinati con altri medicinali, potrebbero migliorare significativamente la salute delle persone con tubercolosi multi-resistente. (@annaaserafini)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma. Contact: Website | Facebook | Twitter | YouTube | More Posts