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L’incredibile e bellissima storia di Yusra: dalla Siria a nuoto verso Rio 2016

Team profughi gareggera' a Olimpiadi sotto bandiera CIO

GINEVRA, 25 MARZO – L’incredibile e bellissima storia di Yusra Mardini: una diciottenne siriana che, nuotando, si e’ aperta la strada dalla Siria a Lesbo, da Lesbo a Berlino, e da Berlino alle Olimpiadi di Rio de Janeiro.

Con un judoka dalla Repubblica Democratica del Congo che vive in Brasile e un atleta di taekwondo iraniano in Belgio, Yusra e’ una di 43 atleti selezionati dal CIO per una “squadra di profughi” che gareggera’, al fianco degli atleti che rappresentano i loro paesi di origine, alle Olimpiadi 2016 in Brasile.

Faranno parte della squadra da cinque a dieci atleti che – ha indicato il CIO in un comunicato – saranno trattati ai Giochi Olimpici, come tutte le altre squadre. “Accogliendo la squadra di atleti olimpici rifugiati a Rio 2016, vogliamo mandare un messaggio di speranza per tutti i rifugiati del mondo”, ha detto il presidente del CIO Thomas Bach.

Yusra Mardini

Yusra Mardini

Tracks, la rivista di UNHCR che cerca di dare un volto umano alla crisi delle migrazioni, ha raccontato la storia della nuotatrice siriana. Un anno fa, Yusra Mardini, si e’ tuffata in mare con la sorella maggiore Sarah quando il motore del gommone su cui stava viaggiando insieme ad altri 20 in fuga dalla Siria  si e’ inceppato nella pericolosa traversata dell’Egeo. “Insieme, Yusra, Sarah e altri due compagni di viaggio hanno cominciato a spingere la barca, tendendo le orecchie a segni di vita del  motore che non sono mai arrivati”.

Yusra e Sarah hanno salvato la vita dei loro compagni di traversata. Miracolosamente arrivate vive sull’isola greca di Lesbo, erano congelate e esauste ma hanno tratto forza dalla loro determinazione di  non permettere a nessuno che viaggiava con loro di morire.

“Sarebbe stato vergognoso se le persone sulla nostra barca fossero annegate”, ha detto Yusra all’UNHCR, l’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati, una volta arrivata a Berlino: “C’erano persone che non sapevano nuotare. Io non avevo intenzione di lamentarmi che avrei potuti annegare. Se dovevo morite almeno volevo farlo essendo fiera di me e di mia sorella”. Le ragazze Mardini avevano perso le scarpe nella traversata. A piedi hanno intrapreso la rotta balcanica per la Germania dove speravano di essere in grado di ricostruire le loro vite.

Ysra Mardini al circolo Wasserfreunde Spandau 04

Yusra Mardini al circolo Wasserfreunde Spandau 04

Il sogno di Yusra è diventato realtà grazie ad una charity tedesca e all’allenatore di nuoto Sven Spannekrebs che ha preso l’adolescente sotto le sue ali, aiutando lei e la sorella a ottenere le carte per lo status di profugo in Germania. Se Yusra raggiungerà’ i tempi per qualificarsi, sarà tra tra i cinque e i 10 finalisti della squadra di profughi che sara’ annunciati il prossimo giugno.

Se ci riuscira’ e andrà a Rio, Yusra sfilerà nella cerimonia di apertura sotto la bandiera olimpica, prima del Brasile, la squadra del paese ospite. Le uniformi per gli atleti apolidi saranno forniti dal CIO. Per leggere la storia di Yusra su Tracks, clicca qui. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts