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Kenya: Amref racconta la storia di Mazingira e dei suoi amici nello slum di Dagoretti

Dagoretti

DAGORETTI, 29  MARZO – C’è una storia di solidarietà e aiuto che proviene da uno dei peggiori slums di Nairobi, il sobborgo di Dagoretti che è considerato uno dei più poveri e popolosi della capitale keniota. Il racconto è dei volontari di Amref, l’ong che opera in Africa in favore dei più disagiati e che illustra la campagna lanciata da Amref con il titolo  ‘Facciamo Muro contro la Povertà’

DagorettiEcco la storia di Mazingira e dei suoi amici.

”Alle prime luci dell’alba di un giorno qualunque, nella popolosa Nairobi, 6 giovani di età compresa tra i 16 e i 19 anni sono stati brutalmente uccisi. Sembra che fossero accusati di aver rubato della soda e dell’acqua, per questo la polizia ha fatto irruzione in casa loro e, in seguito a dinamiche non ancora del tutto chiare, ha ucciso i sei ragazzi. È accaduto il mese scorso nel sobborgo di Dagoretti (come scrive il quotidiano Nairobi News). Nel loro passato disgraziato, quei giovani erano stati ragazzi di strada, ‘chokora’ immersi nella spazzatura in cerca di un modo per sopravvivere. Fosse anche un po’ di colla, che ubriaca la mente, dilata il tempo e zittisce lo stomaco. Ragazzini così tanto ai margini della società da non beneficiare neanche indirettamente della luce della ‘Città verde baciata dal Sole’ (Green City in the Sun è uno dei soprannomi con cui viene comunemente chiamata Nairobi).
All’alba di quel giorno qualunque, alcuni membri dello staff italiano di Amref si trovavano proprio a Dagoretti, per seguire lo sviluppo di ‘Facciamo muro contro la povertà’, un progetto condotto in partnership con la squadra di pallavolo Trentino Volley e dedicato al recupero dei ragazzi di strada e al loro reinserimento sociale attraverso lo sport. Due dei giovani che hanno perso la vita a seguito dell’intervento della polizia frequentavano proprio il Children Village di Amref, il centro in cui dal 2011 si svolgono le attività di assistenza e riabilitazione. Si tratta di un vero villaggio di ragazzi, in cui da sempre si combatte il disagio sociale ed i traumi che lo accompagnano. Lo abbiamo fatto con il teatro, il video-partecipato, il giornalismo e di recente con lo sport, nello specifico con la pallavolo, offrendo degli spazi in cui leggere, crescere ed istruirsi. Tutto questo si accompagna infatti ad attività volte a garantire ai giovani assistenza medica, nutrizione e istruzione di base.
I ragazzi non sono invisibili ai nostri occhi e ci impegniamo affinché non siano tali neanche per il resto della società. Il loro passato è spesso molto difficile, ma il futuro può essere ricco di speranze e sogni, se vi è qualcuno al loro fianco disposto a guidarli. È questo il caso di Eric, 14 anni, che è chiamato Mazingira dai suoi amici, letteralmente il ragazzo che raccoglie l’immondizia. Vive da 7 anni in una discarica con la gang di cui è il capo. Quando era molto piccolo è scappato di casa in seguito a gravi problemi familiari: entrambi i genitori erano disoccupati e non potevano badare a tutti i loro figli. Per resistere alle dure condizioni di vita della strada Eric abusa di colla, ma ha in mente per se stesso una vita diversa, tanto è vero che si è avvicinato al progetto di Amref durante una sessione di allenamenti di pallavolo, già frequentati da alcuni ragazzi della sua banda. Il suo sogno è creare un gruppo di acrobati assieme agli amici della gang e con loro girare il mondo. Un desiderio, questo, molto distante dalla realtà misera a cui Eric è abituato, un’ambizione che lascia intendere come in questi giovani abbandonati a loro stessi la fiammella della vita sia tutt’altro che spenta. Il nostro scopo, come Amref, è continuare ad alimentarla.

Amref, Trentino Volley

La Trentino Volley

Il progetto di Amref prevede la formazione di operatori sociali locali che diventeranno futuri tecnici di pallavolo, ma riguarda soprattutto il lavoro con i bambini di strada. ”Da quando è iniziato il progetto – racconta Alessandra Panzera, Project Manager di ‘Facciamo Muro contro la Povertà’ – la pallavolo è diventata sempre più popolare nelle varie comunità di Dagoretti. È un modo per attrarre nuovi bambini di strada e farli entrare nel programma di recupero e reinserimento condotto da Amref’. A proposito dell’apprezzamento dei ragazzi rispetto a questa nuova attività, Dario Sanna, – parte dello staff tecnico del Trentino Volley (già supervisore del BIG Camp), si dice molto soddisfatto. ”Ci alleniamo mattina e pomeriggio, con una pausa per il pranzo – spiega Sanna – Sono molto contento del miglioramento dei tecnici e veramente felice dell’entusiasmo che dimostrano i ragazzi ad ogni allenamento”.

(@novellatop   , 29 marzo 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts