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Rifugiati Siria: Gentiloni presenta a Ginevra iniziativa pilota “corridoi umanitari”

Italia soccorre 3.700 persone in cinque giorni

GINEVRA, 30 MARZO – I “corridoi umanitari” approdano all’ONU di Ginevra come progetto pilota per dare una risposta urgente alla crisi dei rifugiati. Il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni ha parlato dell’iniziativa promossa dalla Comunita di Sant’Egidio, la Tavola Valdese e la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e sostenuta dal governo italiano nel suo intervento alla Conferenza di Alto livello dell’Onu sui rifugiati siriani.

Mentre si registra un aumento dei viaggi e degli sbarchi lungo la rotta tra Libia e Italia a causa del miglioramento delle condizioni climatiche, ma anche della chiusura del cammino balcanico, l’Italia si e’ confermata  in prima linea nella crisi dei profughi e ha salvato centinaia di migliaia di vite nel Mediterraneo, 3.700 solo negli ultimi cinque giorni,  ha detto Gentiloni citando i soccorsi condotti dalle unita’ della Marina Militare e dalla Guardia Costiera.

Il ministro ha osservato che l’iniziativa dei “corridoi umanitari”, tenuta a battesimo a partire da gennaio con i primi arrivi a Fiumicino, “può avere degli imitatori in altri Paesi”. Per quanto riguarda lo specifico dei rifugiati siriani l’Italia ha annunciato un rafforzamento del suo programma di accoglienza di 1.500 persone supplementari entro la fine del 2017, nonché procedure di facilitazione dei visti per i ricongiungimenti familiari.

CezokDlXIAACNG_Voluta dal nuovo Alto Commissario per i rifugiati Filippo Grandi con il Segretario Generale Ban Ki moon, la riunione di Ginevra mira a rilanciare concretamente l’impegno ad accogliere i rifugiati provenienti dalla Siria – circa 4 milioni e mezzo secondo l’UNHCR – e a promuovere l’adozione di nuove misure di reinsediamento, ammissioni per motivi umanitari e facilitazioni nelle procedure di ricongiungimento familiare così da alleviare l’onere dei Paesi che ospitano un numero ingente di rifugiati (in primo luogo Turchia, Libano, Giordania e Iraq). L’appuntamento fa seguito alla Conferenza di Londra di febbraio che ha deliberato oltre 12 miliardi di dollari di contributi dalla comunità internazionale e in cui l’Italia si è impegnata per un pacchetto pluriennale di aiuti per 400 milioni di dollari tornando ad essere tra i grandi donatori dell’agenzia dell’ONU.

“L’Italia condivide pienamente il bisogno urgente di fornire un contributo concreto alla crisi”, ha detto Gentiloni pronunciandosi per un “approccio europeo comune nel nome della solidarietà e della
responsabilità” che superi la Convenzione di Dublino in nome di un sistema di asilo comune europeo”.

Una linea parallela a quella di Grandi, secondo cui le dimensioni della crisi mostrano che e’ finita l’epoca del “business as usual”. Per Grandi “non e’ possibile rispondere alle crisi dei rifugiati chiudendo le porte ed erigendo barriere” o “lasciando il peso maggiore sulle spalle dei
Paesi vicini”.  La proposta dell’UNHCR e’ di offrire percorsi alternativi
per l’ammissione che possono assumere forme diverse, come  meccanismi flessibili per la riunificazione familiare, la mobilità del lavoro, visti per studenti, borse di studio o visti per ragioni mediche, mentre i re-insediamenti di rifugiati dovrebbero estendersi a nuovi Paesi:  l’anno scorso solo il 12% dei rifugiati che ne avevano bisogno
ha potuto essere re-inseidato. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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