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Renzo Piano all’ONU per Premio Pritzker: architettura come arte civica

NEW YORK, 7 APRILE – Per la prima volta nella storia il Pritzker Prize e’ stato ufficialmente consegnato al quartier generale delle Nazioni Unite e per l’occasione, nel Palazzo di Vetro disegnato da Le Corbusier e dal brasiliano Oscar Niemeyer, si e’ radunato il gotha della professione. “L’architettura è un’arte civica. Bisogna sapere come fare le cose, per essere in grado di costruire e di essere un poeta civile”, ha detto l’italiano Renzo Piano nel corso di una una tavola rotonda organizzata all’indomani dell’attribuzione ufficiale del “nobel dell’architettura” al cileno Alejandro Aravena, celebre per la creazione di un nuovo modello di alloggi a basso costo nel suo paese di origine.

Gli ospiti della celebrazione – che ha incluso un ricevimento nella spettacolare lobby curvilinea alle spalle dell’aula dell’Assemblea Generale, seguita dalla cerimonia nella Sala del Consiglio di Sicurezza e cena con vista sull’East River- comprendevano colleghi architetti come Thom Mayne, Tod Williams e Billie Tsien, Jeanne Gang, Richard Meier, Bjarke Ingels, Craig Dykers di Snøhetta, John Ronan, David Adjaye, Peter Eisenman, Francis Kéré, Moshe Safdie, Odile Decq, Shigeru Ban, Steven Holl, Deborah Berke, Moshe Safdie, Brad Cloepfil e Cesar Pelli.

Il giorno successivo, il Premio Pritzker, in collaborazione con la Fondazione per gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ha organizzato una tavola rotonda nella sala del Trusteeship Council, originariamente disegnata dall’architetto danese Finn Juhl. La sessione, a cui avrebbe dovuto partecipare anche Zaha Hadid scomparsa improvvisamente la scorsa settimana, ha riunito Aravena e sei vincitori precedenti del premio: Jean Nouvel, Richard Rogers, Piano, Christian de Portzamparc, Wang Shu e Glen Mercutt. La discussione si e’ imperniata su una semplice domanda: quali sono le sfide per l’ambiente costruito?

Renzo Piano

Renzo Piano

L’idea di poesia e’ stata in testa all’agenda di Piano: “Abbiamo un grande bisogno di bellezza, di poesia in questo mondo.” Come Lord Rogers, l’architetto italiano ha giudicato gran parte dell’architettura di oggi “cosmetica”, e l’ha paragonata a “un rossetto su un maiale . Piano ha sottolineato il legame che c’e’ italiano tra le parole città e civiltà. Dobbiamo cercare di salvare le città, ha esortato, renderli luoghi migliori in cui soggiornare e vivere, per renderli luoghi di tolleranza e di vedere la diversità come una grande opportunità, non un problema.

Piano ha incoraggiato a usare la “penna che hai in mano, non simulazione al computer.” Il collega australiano Murcutt ha concordato: “Cos’ è una città, se non una galleria di bellissimi edifici? Maneggiare il mouse non serve. Per pensare serve il collegamento occhio-mano”. Quando gli e’ stato chiesto cosa dovrebbero studiare gli architetti oltre alla propria disciplina, Murcutt ha risposto,” Biologia. La natura è il più grande maestro.”

Sia Piano che Christian de Portzamparc hanno parlato dei problemi nelle periferie dei centri urbani, e senza dubbio le banlieues di Parigi erano nelle loro menti in quanto entrambi gli architetti hanno uffici nella capitale francese, l’italiano nella centralissima Place des Vosges. Piano ha ricordato che i frammenti della periferia possono esistere all’interno del centro delle citta’, ad esempio un parcheggio in disuso.

Uno sketch delle Torri Siamesi di Aravena a Santiago

Uno sketch delle Torri Siamesi di Aravena a Santiago

Per concludere, il cileno Alejandro Aravena, che ha un curriculum di architettura socialmente orientata con il suo studio Elemental, ha descritto tendenze che fanno riflettere. C’è in atto una migrazione verso la città, che è in linea di principio una buona cosa, ma la scala, la velocità e la scarsità di quanto e’ necessario “non ha precedenti nella storia umana”.

Dei 3 miliardi di persone che oggi vivono nelle città, 1 miliardo sono al di sotto della soglia di povertà. Entro il 2030, dei 5 miliardi residenti urbani, 2 miliardi saranno poveri. Per ospitare l’aumento della popolazione urbana, bisognerebbe costruire una citta’ da un milione di abitanti ogni settimana. Aravena crede in un’architettura che utilizza la capacità di costruzione della gente. “Se non si hanno i soldi, bisogna concentrarsi subito su quello che più difficile”. A sostegno della sua chiamata alle armi, l’architetto ha messo in rete gratuitamente tutti i file di progetti di edilizia abitativa di Elemental .

Era la prima volta che la cerimonia di premiazione Pritzker ha avuto luogo presso la sede dell’ONU, in coincidenza con la speciale occasione di un nuovo sviluppo sostenibile Agenda per il 2030. Il Pritzker, noto come il Nobel per l’architettura, è il più alto onore di quel settore. Ogni cerimonia di premiazione si svolge in un luogo culturalmente significativo e in questo caso le Nazioni Unite sono state scelte anche perche’ Niemeyer, uno dei suoi progettisti, ha vinto il premio nel 1988. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts