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COP 21: Italia all’ONU mostra tecnologie contro cambiamento clima

NEW YORK, 10 APRILE – Un esempio sono le barriere mobili del MOSE che si alzano per proteggere il fragile ecosistema della laguna di Venezia; un altro sono i radar di Telespazio collegati ai satelliti che sorvegliano le piccole isole del Pacifico minacciate dall’innalzamento degli oceani; un altro ancora i pesci robot di Enea e Tor Vergata per il monitoraggio dell’ambiente marino. Il 12 aprile 2016 la Rappresentanza Permanente d’Italia all’ONU ospiterà una conferenza di alto livello per condividere le tecnologie utilizzate dall’Italia nella lotta contro il cambiamento del clima.

L’Italia della tecnologia all’avanguardia presenta oggi all’Onu sei progetti per prevenire e contrastare i cambiamenti climatici. L’Enea, in particolare,
propone Venus Swarm, sciami di robot sottomarini in grado di ‘dialogare’ fra loro, monitorare temperatura e salinità dei mari, studiare le correnti e l’erosione delle coste ed allertare in caso di tsunami. Le altre soluzioni innovative made in Italy che saranno presentate ai delegati di 193 stati nel Palazzo di Vetro sono ‘firmate’ invece da CAE, Consorzio Venezia Nuova,
Enel Green Power, Eni, Telespazio-Finmeccanica. Obiettivo dell’evento – organizzato a 10 giorni dall’apertura alla firma degli Stati, il 22 aprile, dell’Accordo sul clima raggiunto alla COP21 di Parigi – è illustrare soluzioni per i Paesi più minacciati dall’innalzamento delle temperature del pianeta.

Con 8.300 chilometri di litorali e più di 450 isole, l’Italia è uno dei paesi più esposta alle conseguenze del global warming. L’innalzamento del livello del mare e l’acidificazione degli oceani danno provocato danni ell’ecosistema marino e all’economia che ne dipende. L’Italia è anche un paese con migliaia di chilometri di montagne. Le ripercussioni negative del cambiamento climatico si sentono in queste aree geografiche, tra ghiacciai  in rapido scioglimento, valanghe e frane nelle regioni montuose e collinari.

A pochi giorni dalla storica riunione convocata a New York il 22 aprile per la firma dell’accordo sul clima – sono attese 130 delegazioni con 60 capi di Stato e di governo – la Rappresentanza Permanente italiana condividerà con la membership delle Nazioni Unite alcuni esempi concreti nella speranza di stimolare idee e rafforzare l’impegno preso nello spirito dell’intesa raggiunta a Parigi sul clima.

La conferenza permettera’ di toccare con mano come le tecnologie italiane cercano di affrontare e prevenire gli effetti del cambiamento climatico proteggendo isole e le coste dai livelli crescenti di mari e degli oceani; monitorando sulle immagini da satellite l’impatto di desertificazione, inquinamento, allagamenti, innalzamento dei mari, catastrofi naturali e scioglimento di ghiacciai; tutelando le aree marine con sciami di pesci robot; producendo energia da fonti rinnovabili, marine e solari. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts

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