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Idomeni: preoccupazione UNHCR per violenze, la testimonianza di MSF

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GINEVRA/IDOMENI, 11 APRILE -L’agenzia Onu per i profughi ha espresso oggi profonda preoccupazione per le violenze scoppiate domenica nel campo di Idomeni al confine tra Grecia e Macedonia in cui e’ stata o fatto uso di lacrimogeni. “Le scene dei lacrimogeni dovrebbero preoccupare tutte le persone rimaste sconcertate dalla risposta dell’Europa alla situazione dei profughi e dei migranti”, ha detto il portavoce Adrian Edwards, rilanciato su Twitter dall’Alto Commissario Filippo Grandi.

Medici senza frontiere, organizzazione presente da settimane per prestare soccorso ai rifugiati che si affollano nel campo, ha raccontato di prima mano le condizioni in cui stanno sopravvivendo migliaia di profughi.

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Lacrimogeni a Idomeni

”Dopo le violenze scoppiate al confine greco-macedone – racconta MSF – le nostre équipe hanno assistito centinaia di persone, tra cui circa 40 persone ferite da proiettili di gomma. Almeno 10 persone hanno raccontato di essere state picchiate dalla polizia macedone. MSF aveva già inviato al campo due équipe mediche supplementari per far fronte all’aumento di persone nel campo”. Secondo l’organizzazione umanitaria, ”oggi dilagano frustrazione e rabbia crescenti tra le persone che sono bloccate a Idomeni da oltre un mese. È il risultato inevitabile della decisione di tenere migliaia di persone intrappolate in Grecia, un paese che non è in grado di rispondere ai bisogni umanitari e di protezione di quanti stanno cercando sicurezza in Europa” ha detto Jose Hulsenbek, capo missione di MSF in Grecia. ”Le persone hanno bisogno di essere trattate con dignità, non con la violenza o con imprevedibili chiusure delle frontiere e maggiore incertezza. Questa assurda crisi umanitaria creata dalle politiche degli stati europei sta diventando ogni giorno sempre più insostenibile”.

Ieri mattina la tensione ha raggiunto il picco quando nel campo sono stati usati gas lacrimogeni, proiettili di gomma e granate assordanti per disperdere le gente . Le équipe di MSF hanno trattato circa 300 persone, tra cui 200 avevano problemi respiratori dovuti ai gas lacrimogeni.

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La polizia macedone

Solo nella clinica di MSF all’interno del campo, oltre 30 bambini tra i cinque e i quindici anni hanno ricevuto cure mediche per gli effetti dei lacrimogeni. Due giovani pazienti hanno detto di essere stati portati in territorio macedone insieme ad altre dieci persone e di essere stati picchiati per un’ora dalla polizia. Oltre 30 pazienti hanno ricevuto assistenza psicologica perché erano in stato di shock. Sette persone con ferite aperte o sospette fratture sono state trasferite in un ospedale locale.

(@alebal/@ novellatop,  11 aprile 2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts