Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Premio Unicef a cartoni animati: le storie di Patrizia, Iqbal, Mustafa, Malak e Ivine…

VENEZIA, 11 APRILE  2016 – L’UNICEF Italia ha rinnovato anche quest’anno la collaborazione  con Cartoons on the Bay (Venezia, Palazzo Labia, 7-9 aprile 2016), il festival internazionale dell’animazione cross-mediale e della TV dei ragazzi promosso dalla RAI e realizzato da Rai Com, giunto quest’anno alla 20a edizione. Il Premio Speciale al Miglior Prodotto a Carattere Sociale è andato al cartone animato sul diritto di cittadinanza ”Il traguardo di Patrizia” (Patrizia’s finish-line”), prodotto da RAI Fiction Cartoon, Larcadarte e Graphilm e cofinanziato dalla Regione Siciliana-Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo nell’ambito del programma Sensi Cinema.

Il premio – che è stato consegnato dal presidente di UNICEF Italia Giacomo Guerrera – ha lo scopo di designare il prodotto più vicino al mondo dei bambini e agli ideali di cui l’UNICEF è portatore in tutto il mondo: rispetto dei diritti dell’infanzia, partecipazione consapevole dei bambini e degli adolescenti alle vicende della loro vita, accettazione delle differenze culturali, etniche, religiose e di genere, rifiuto della guerra, della violenza e di tutte le forme di sfruttamento degli esseri umani.

Cartoons pn the Bay

L’angolo del Sudafrica

Presentato anche il film ”Iqbal: bambini senza paura” di Michel Fuzelier e Babak Payami e lo spot ”Per ogni bambino la giusta opportunità” realizzati dalla Gertie production con la collaborazione dell’UNICEF.  Il film è ispirato alla storia di Iqbal Masih, il bambino pakistano ucciso nel 1995 per aver denunciato i suoi sfruttatori dopo anni di schiavitù nella manifattura di tappeti. Gertie production – con Franco e Fulvia Serra – sono stati premiati come ”Studio dell’anno”, e il regista Michel Fuzelier con il ”Pulcinella Career Award”.

Le “Storie ingiuste”, realizzate dall’UNICEF per contribuire a costruire una percezione positiva nei confronti dei 65 milioni di bambini e ragazzi coinvolti nelle migrazioni in tutto il mondo, raccontano la fuga dei bambini siriani dalla guerra che devasta la loro terra, l’angoscia della traversata del Mediterraneo e il senso di incertezza che avvolge il loro futuro, con lo stile narrativo proprio delle fiabe.

Le tre animazioni, intitolate “Storie ingiuste – Storie di fughe dei bambini dai conflitti” descrivono l’orrore che causa le loro fughe. I filmati seguono lo stile narrativo delle fiabe e sono accompagnati da un e-book interattivo. “Storie ingiuste” è parte dell’iniziativa #actofhumanity, che sottolinea come ogni bambino è, prima di tutto, un bambino –  a prescindere da dove provenga e quale sia il suo status giuridico -, è titolare di diritti e merita una equa possibilità. ”In qualunque angolo del mondo avvenga, quando un bambino migrante o rifugiato raggiunge la sua destinazione, per lui inizia un nuovo viaggio. Non è solo la conclusione della sua fuga” ha sottolineato Paloma Escudero, a capo della Comunicazione dell’UNICEF.

”Ogni giorno, in ogni parte del mondo, ci sono persone che aiutano questi bambini con piccoli atti di umanità. Questi gesti raramente fanno notizia, ma fanno davvero la differenza per i bambini migranti e rifugiati. L’UNICEF vuole mettere in evidenza questi atti di umanità per ispirare altre persone e indicare la strada da percorrere in futuro”.

Cartoons_on_the_Bay_La storia Ivine e il cuscino racconta la storia vera di una ragazza di 14 anni che dopo la pericolosa fuga dalla Siria arriva in un campo rifugiati della Germania, dove si trova ad affrontare nuove sfide.

Malak e la barca, racconta invece il viaggio di una bimba siriana di 7 anni su un barcone pericolante attraverso il mare Mediterraneo.

La terza animazione narra la storia di Mustafa, che dopo essere fuggito dalla propria casa si domanda chi gli sia rimasto come amico.
”Le storie di questi tre bambini non sono delle rarità. A livello globale sono circa 65 milioni i bambini e ragazzi in movimento, che fuggono da conflitti, povertà e dagli effetti sull’ambiente dei mutamenti climatici. Bambini e ragazzi che cercano una vita più sicura e un posto da chiamare casa” prosegue la Escudero.
Attraverso quest’iniziativa l’UNICEF vuole coinvolgere le persone attraverso attività sui social media e produrre ulteriori animazioni. La richiesta dell’UNICEF è semplice: mostrare un atto di umanità verso i bambini e i ragazzi migranti e rifugiati utilizzando l’hashtag #actofhumanity per condividere queste storie e ispirarne di nuove.

(@novellatop,  11 aprile  2016)

The following two tabs change content below.

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts