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Dopo Ban: da oggi in passerella i candidati alla successione

NEW YORK, 12 APRILE – Una dama dell’Est, Irina Bokova, contro una dell’Ovest, Helen Clark: per la prima volta la corsa per il posto di Segretario Generale dell’Onu è una sfida tra donne e per la prima volta non avverrà totalmente dietro le quinte. Il mandato di Ban Ki moon scade il 31 dicembre e la campagna per sostituirlo ha preso il via oggi con una “tre giorni” in cui i candidati finora scesi in campo – quattro uomini e quattro donne – sono venuti a New York per un inedito dialogo con gli ambasciatori dei 193 stati membri e poi alla stampa.

In seguito alle insistenze di piccoli stati che di solito non hanno voce in capitolo, il presidente dell’Assemblea Generale Mogens Lykketoft ha convocato la passerella. In gara sono cinque veterani dell’Onu come la Clark, ex premier neozelandese e dal 2009 capo di UNDP, il programma per lo sviluppo, e la bulgara Bokova che dirige l’UNESCO. Poi l’ex premier portoghese Antonio Guterres (fino a dicembre per dieci anni Alto
Commissario per i Rifugiati), Danilo Turk, ex assistente segretario generale ed ex presidente della Slovenia dal 2007 al 2012, e Srgjan Kerim ex ministro degli esteri ed ex ambasciatore all’ONU della Macedonia.

Gli altri candidati sono Vesna Pusic, ministro degli esteri della Crozia, Natalia Gherman, ex capo della diplomazia della Moldavia e il ministro degli esteri montenegrino Igor Luksic. Tutti fluenti in molte lingue: Kerim e Luksic parlano anche l’italiano. La maggior parte dei leader in lizza viene dall’Est
Europa perché la regione non ha mai espresso un capo dell’ONU. Il Consiglio di Sicurezza a cui spetta l’ultima parola, con i cinque membri permanenti che teoricamente hanno diritto di veto, è inoltre sotto pressione per scegliere una donna: sarebbe una prima volta nella storia dell’ONU dopo otto Segretari generali.

Secondo quanto spiegato all’ANSA da fonti diplomatiche del Consiglio, uno dei problemi che potrebbe porsi e’ proprio l’uso del veto. “Si può usare se necessario”, ha detto una fonte. Ma se un numero importante di Paesi darà il suo appoggio ad un candidato, “sarà molto difficile per i Quindici far andare
avanti qualcun altro”, ha sottolineato invece un’altra fonte. Di qui a dicembre molto ancora può succedere, ma la sfida ai blocchi di partenza sembra essere a due tra la Clark e la Bokova: la prima considerata “filo occidentale”, la seconda “amica della Russia”.

Finiranno vittime di veti incrociati nel sancta sanctorum del Consiglio di Sicurezza? I diplomatici non escludono un terzo scenario: la discesa in campo in zona Cesarini di un nome eccellente come la cancelliera tedesca Angela Merkel, soprattutto in caso di sua mancata vittoria in Germania. Merkel unisce est e ovest: e’ cresciuta politicamente nella Germania Est prima del crollo del muro di Berlino. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts