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Il progetto ‘Dama di Warka’:l’impegno italiano per il patrimonio culturale dell’Iraq

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Museo di baghdad

VENEZIA,  12 APRILE – Sollevare l’interesse della comunità internazionale verso l’Iraq e dello stesso governo iracheno  nei confronti del proprio patrimonio culturale. Con questa obiettivo, il Consiglio di Stato per l’Antichità e il Patrimonio Culturale dell’Iraq e l’Università italiana Ca’ Foscari di Venezia siglano oggi un protocollo d’intesa per un progetto espositivo bilaterale con il Museo Archeologico di Baghdad e lo sviluppo di un programma di ricerca scientifica e formazione.  La firma apre il convegno ”La Dama di Warka nell’Iraq Museum”,  a Ca’ Dolfin (Venezia), organizzato da Ca’ Foscari,  dalla Commissione nazionale italiana per l’Unesco, dal ministero per gli Affari esteri e la Cooperazione internazionale.

Iraq

La dama di Warka

Gli ospiti iracheni presenteranno la situazione del patrimonio archeologico del Paese e le strategie di tutela. L’evento sarà aperto dal prorettore vicario Tiziana Lippiello e dagli interventi di Flavio Gregori, prorettore alle Attività e ai Rapporti culturali di Ateneo; Paolo Eleuteri, direttore del Dipartimento di Studi Umanistici; il ministro Gianludovico De Martino, presidente del Comitato interministeriale per i Diritti umani del ministero degli Affari esteri.

Protagonista del convegno è la cosiddetta Dama di Warka, una testa femminile in marmo scoperta a Uruk (Warka) e datata al 3200 circa a.C., uno dei più importanti reperti archeologici della scultura sumerica. Trafugata nel 2003 nel corso dell’occupazione di Baghdad, fu poi riconsegnata al museo intatta qualche mese dopo perché troppo famosa per poter avere un mercato. Rinvenuta in una fossa nei pressi del santuario dell’Eanna, l’immagine è stata interpretata come parte di una statua di culto, forse raffigurante la dea Inanna, titolare del grande santuario urbano di Uruk. Essa rappresenta valori estetici, culturali, religiosi e sociali di importanza cruciale per la nostra comprensione della civiltà da cui origina, ma anche una sfida al dilemma di come oggi misurarci con le più antiche rappresentazioni della figura umana, di come guardarle e di come dialogare con esse.

Ca' Foscari

Ca’ Foscari

Nel corso del Convegno saranno anche presentate in anteprima delle opere fotografiche di trascrizione della Dama di Warka, realizzate nel corso di una missione di Ca’ Foscari presso il Museo Archeologico di Baghdad nell’ottobre 2015 e saranno illustrate le prospettive di sviluppo museografico. Alcune di queste opere, realizzate a pigmento di carbone su supporto in fibra di cotone, saranno consegnate alla delegazione irachena del Consiglio di Stato per l’Antichità e il Patrimonio Culturale dell’Iraq. Le opere sono parte del progetto Humanum, dell’artista-fotografa Giorgia Fiorio: un progetto di cui fanno parte studiosi dell’antichità, ma anche scienziati che si occupano di robotica della percezione, di psicologia cognitiva e di neuroscienze.

(@novellatop , 12 aprile 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts