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Libia: visita a sorpresa di Gentiloni a Sarraj, primo a volare a Tripoli dal 2014

TRIPOLI,  12 APRILE –  Accompagnato da un cargo C-130 di aiuti militari alla Libia il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni è arrivato a Tripoli per una visita a sorpresa durante cui ha incontrato con il premier designato Fayez al Sarraj: il ministro italiano è il primo alto  esponente di un governo straniero dal 2014 a recarsi nella capitale libica dopo il travagliato insediamento del Consiglio presidenziale, due settimane fa.

Paolo Gentiloni

Paolo Gentiloni

Il colloquio giunge in un momento particolarmente delicato per la Libia: entro il 18 aprile il parlamento di Tobruk  dovrebbe votare la fiducia al governo di unità nazionale libico di al Sarraj e proprio oggi è prevista a Tunisi una conferenza internazionale per sostenere la stabilizzazione del paese. Sempre più necessaria e urgente, si direbbe, se anche il presidente americano Barack Obama ieri ha confessato di aver commesso un errore nel non essersi occupato come avrebbe dovuto del paese africano dopo la cacciata di Gheddafi. In seguito alla guerra civile scoppiata alla caduta del rais Muhammar Gheddafi nella primavera del 2011, la Libia dal 2014 è divisa tra 2 contrapposti governi: quello islamista di Tripoli e quello di Tobruk, nell’est della Cirenaica, l’unico riconosciuto dalla comunità internazionale.

In una conferenza stampa tenuta domenica al Cairo  i due vicepresidenti della Camera dei rappresentanti di Tobruk, Mohamed Shu’aib e Hmaid Huma, hanno chiesto che l’assemblea si riunisca per la fiducia entro ol 18 del mese. Huma ha riferito di consultazioni in corso con alcuni membri dell’assemblea per favorire la tenuta della sessione; qualora andassero a buon fine, ha aggiunto, i deputati potrebbero riunirsi giovedì o sabato prossimo, se non lunedì della prossima settimana. Al Sarraj ha presentato la propria squadra di governo lo scorso febbraio e da allora l’assemblea di Tobruk non ha mai raggiunto il quorum richiesto per votare la fiducia, prevista dall’accordo firmato lo scorso dicembre dai rappresentanti dei due parlamenti di Tripoli e Tobruk con la mediazione dell’Onu. A fronte di tale situazione di stallo, al Sarraj ha deciso di insediarsi comunque a Tripoli, dove è giunto il 30 marzo scorso. Ed è sempre di una decina di giorni fa la fuga dalla capitale libica del suo oppositore Khalifa Ghwell, capo dell’esecutivo “ribelle” estremista islamico che si era insediato a Tripoli.

Secondo quanto riportano i media libici, al termine dell’incontro tra Gentiloni e Sarraj è prevista una conferenza stampa congiunta nella base navale Abu Sittah, a Tripoli. Stando a quanto riporta il Lybia Herald, un team di 60 membri delle forze di sicurezza italiane sarebbe arrivato nella capitale libica la scorsa settimana in vista della visita di Gentiloni. Un portavoce citato dal giornale ha spiegato che questa sera Sarraj avrà un incontro con i ministri del suo governo per discutere della visita del ministro italiano.

Al Sarraj

Al Sarraj

Oggi il premier Matteo Renzi da Teheran dove è in visita al presidente iraniano Hassan Rohani ha detto che  “L’Italia in queste ore col ministro Gentiloni è a Tripoli per portare farmaci e viveri”. “Ho ascoltato i riferimenti di Rohani alla crisi umanitaria che segue alla guerra in Siria, Yemen, in Libia: vediamo dei piccoli passi di tregua, ma serve un grande investimento umanitario”, ha spiegato il presidente del Consiglio, al termine del colloquio bilaterale con Rohani.  Renzi ha aggiunto che “sarebbe utile approfondire una partenership” con l’Iran “anche su Siria, Yemen e altri teatri di crisi”.

(@novellatop , 12 aprile  2016)

 

 

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts