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Albania: Italia a sostegno di progetti economici e contro discriminazioni di genere

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TIRANA, 15 APRILE – L’Italia scende in campo in Albania in due settori diversi ma parimenti importanti: i progetti economici nelle infrastrutture e  contro le discriminazioni di genere.

Il Ministro dei Trasporti e Infrastrutture albanese, Edmond Haxhinasto, e l’Ambasciatore d’Italia a Tirana, Alberto Cutillo, hanno firmato un accordo intergovernativo ‘Project Facility per studi di fattibilità e progettazione di livello definitivo nel settore delle infrastrutture’, che  prevede un finanziamento di oltre 2 milioni di euro da parte della Cooperazione italiana per la realizzazione di studi di fattibilità, di impatto ambientale e progettazione relativi a diversi progetti. Tra questi figurano  la duplicazione del tratto stradale Milot-Scutari, a rafforzamento dell’importante direttrice nord-sud verso il Montenegro; il tratto stradale Vaqarr-Kavaje, nella Municipalità di Tirana; il bypass di Elbasan, che interessa direttamente il tragitto della direttrice est-ovest.

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L’ambasciatore Cutillo

I tratti stradali fanno parte del Corridoio VIII , uno dei dieci ‘corridoi paneuropei’ progettati per favorire il trasporto di persone e merci nell’Europa centrale e orientale. L’iniziativa finanzia anche attività di assistenza tecnica al Ministero dei Trasporti e Infrastrutture. Il programma, oltre a rientrare nelle direttrici del Corridoio VIII, è in linea con le priorità settoriali del Governo albanese e con le strategie definite dall’Ue  e dallo stesso governo di Tirana.

Si chiama ‘Gemal – Gender Mainstreaming in Albania: con le donne contro la violenza e lo sfruttamento’ , invece, il progetto promosso dalla Ong Cies (Centro informazione ed educazione allo sviluppo) e cofinanziato dalla Cooperazione italiana con un contributo di circa 800 mila euro che è stato inaugurato nei giorni scorsi a Tirana alla presenza del ministro del Benessere sociale e della Gioventù albanese, Blendi Klosi e dell’Ambasciatore Cutillo. I beneficiari diretti dell’iniziativa sono 1648 persone (di cui 1490 donne) identificate attraverso i servizi sociali, il personale dei servizi sociali municipali, gli uffici del lavoro, le unità antiviolenza e anti-tratta della Polizia di Stato e gli organi giudiziari. L’obiettivo è migliorare i servizi di prevenzione e tutela per le donne vittime di discriminazione e abusi nelle città di Scutari, Elbasan e Valona attraverso il supporto alle istituzioni locali per lo sviluppo delle politiche di genere e il sostegno alle associazioni locali nelle azioni di empowerment femminile.

(@novellatop,  15 aprile  2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts