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Migrazioni: Oim in Tunisia lancia ‘Pas à vendre’ contro tratta di esseri umani

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TUNISI, 15 APRILE  –  “Pas à vendre” (‘Non in vendita’) è il titolo di una campagna di sensibilizzazione sul tema della tratta di esseri umani destinata al grande pubblico lanciata dall’Organizzazione internazionale per le migrazioni (Oim) in Tunisia in collaborazione con il ministero della Giustizia, che  si compone di 5 mini-film e di uno spot che andranno in heavy rotation su tutti i mezzi di comunicazione nazionali, realizzati da un gruppo di 30 giovani studenti e attivisti della società civile di Sousse, coadiuvati per la parte tecnica da una équipe di esperti multimediali.

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Una operazione di salvataggio della Guardia costiera

Il fine è quello di risvegliare le coscienze a proposito di una questione ancora poco conosciuta in Tunisia, ma purtroppo ben presente, come la tratta di esseri umani. La Tunisia infatti è al tempo stesso paese di provenienza, di destinazione e di transito della tratta di esseri umani. Sul territorio nazionale le vittime sono principalmente i bambini, le donne e le persone handicappate. La prima forma di sfruttamento è quella della cosiddetta schiavitù domestica e del lavoro forzato, cui segue lo sfruttamento sessuale e la prostituzione vera e propria. Esiste poi il fenomeno della tratta di esseri umani verso l’estero. Donne tunisine costrette alla schiavitù dei lavori domestici all’estero, specie in Libano, nei paesi dell’Africa dell’ovest e negli Emirati. La Tunisia inoltre funge da paese di transito per le giovani donne che dall’Africa sub-sahariana intendono raggiungere l’Europa per cercare un futuro migliore e che spesso finiscono per andare ad ingrossare le fila di spregiudicati trafficanti che le utilizzeranno per lavori domestici forzati o altro. “Pas à vendre” si inquadra nell’ambito delle attività intraprese dal governo tunisino per combattere questo fenomeno.

In quest’ottica il parlamento del Bardo sta attualmente discutendo un disegno di legge che disciplina in maniera organica e conformemente agli standard internazionali la prevenzione e la lotta alla tratta di esseri umani in Tunisia, che una volta approvato farà del Paese uno dei modelli della regione da seguire in questo campo. La campagna fa parte del progetto SHARE II che mira a sostenere il governo tunisino nella lotta alla tratta e nell’assistenza alle vittime della stessa, ed è sviluppato da Oim Tunisia in collaborazione con numerose associazioni governative e non, con finanziamenti da parte dell’Ufficio di sorveglianza e di lotta contro la tratta di esseri umani del Dipartimento di Stato americano.

(@novellatop, 15 aprile 2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts