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Droga: San Patrignano torna all’Onu con forum su economia positiva

Italia al Palazzo di Vetro con ministro Orlando

NEW YORK, 16 APRILE – San Patrignano torna al Palazzo di Vetro con la sua esperienza nella “positive economy”. La Comunita’ romagnola, che da oltre 30 anni accoglie ragazzi e ragazze con gravi problemi di droga in maniera completamente gratuita e ne segue attraverso offerte di formazione professionale il percorso di distacco dalle tossicodipendenze, ha organizzato per mercoledì un forum sui vantaggi economici e sociali dell’investimento nel recupero. L’occasione e’ la Sessione Speciale dell’Assemblea Generale sulle politiche sugli stupefacenti che si apre il 19 aprile all’ONU di New York.

L’Italia, che prende parte con una delegazione guidata dal  ministro della Giustizia Andrea Orlando, sara’ presente a livello di governo con un focus su “donne e droghe: la prospettiva di genere nella prevenzione e e il trattamento organizzato con Peru e Cile”. La Sessione Speciale si apre diciotto anni dopo il vertice Onu del 1998 che dichiaro’ una guerra contro la droga che doveva essere vinta nell’arco di dieci anni. Stavolta i leader della Terra tornano al Palazzo di vetro con un approccio più problematico, dopo che la via della guerra senza quartiere non ha dato i risultati attesi, mentre in Paesi leader di questo approccio come gli Usa la via della depenalizzazione del consumo a scopo medico e anche ricreativo e’ stata intrapresa da alcuni stati: di oggi la decisione della Pennsylvania, diventato il 24esimo stato a creare un programma per la marijuana a scopi medici con alcune restrizioni, i pazienti non potranno fumarla o coltivarla in casa.

L’agenda della riunione all’ONU affrontara’ “il problema mondiale della droga” per creare “un domani migliore per i giovani della Terra”, si legge sul sito di UNODC, l’agenzia speciale contro il crimine organizzato e la droga con sede a Vienna che ha preparato l’incontro in due anni di negoziato a cui l’Italia ha dato un contributo “di rilievo” in tutte le sue fasi: oltre all’impegno delle autorità preposte a questo settore, molto proficua è stata l’interazione con la società civile che ha seguito il processo da vicino e con attenzione, riporta la Rappresentanza Permanente italiana presso le organizzazioni internazionali nella capitale austriaca.

“Il documento finale che sara’ adottato dall’Assemblea ha ulteriormente sviluppato un approccio al problema mondiale della droga basato sulla tutela della salute e dei diritti umani”, ha detto il Rappresentante Permanente all’ONU di Vienna Filippo Formica: “Un accento particolare è riservato alla prevenzione, al trattamento e alla riabilitazione sociale delle persone dipendenti dalla droga. Grande attenzione anche al settore della giustizia, in particolare al principio della proporzionalità della sanzione in materia di reati di droga. Sullo stesso argomento e’ stata approvata un’apposita risoluzione che invita a calibrare le misure sanzionatorie differenziando il traffico di droga dalle violazioni di minore gravità, per le quali possono prevedersi alternative alla sanzione penale”.

Il documento finale contiene inoltre un appello a migliorare l’accesso ai medicinali a base di sostanze controllate, che è ancora largamente insufficiente in molte parti del mondo. Secondo le stime dell’UNODC tre quarti della popolazione mondiale non avrebbe una sufficiente disponibilità di tali farmaci.

Non ci sono invece i riferimenti all’abolizione della pena di morte per reati connessi alla droga come la delegazione italiana avrebbe voluto. Nel corso del negoziato il dibattito sul tema è stato vivace, ma la forte polarizzazione non ha consentito di fare passi in avanti, ha spiegato Formica, secondo cui tuttavia “resta il fatto che il richiamo al principio di proporzionalità della pena, vera conquista di civiltà, è una base concreta da cui riprendere la discussione”.

E sempre a proposito di un approccio  lavoro preparatorio di UNGASS 2016 – ha proseguito Formica – ha promosso una più generale comprensione del problema mondiale della droga e delle sue molteplici implicazioni, ha messo in luce come le politiche in tale campo debbano porre al centro la persona umana e i suoi diritti ed ha ugualmente sottolineato l’importanza della cooperazione internazionale nello sviluppo delle capacità nazionali investigative e di giustizia con l’obiettivo di perseguire le organizzazioni criminali dedite al traffico di droga. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts