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Papa a Lesbo: con lui tre famiglie di profughi in Italia

CITTA’ DEL VATICANO, APRIL 16 – Papa Francesco e’ andato nel cuore della crisi dei rifugiati, nell’isola greca di Lesbo, e ha riportato in Italia tre famiglie di profughi siriani, tutti musulmani, di cui sei bambini.

Le famiglie, due in fuga da Damasco e l’altra da Deir Ezzor occupata dall’ISIS,  erano sulla pista dello scalo dell’isola e sono salite a bordo dell’aereo papale. Accompagnato dal Patriarca Bartolomeo, leader spirituale dei Cristiani Ortodossi e dall’Arcivescovo Hyeronimos, capo della Chiesa Ortodossa greca, Papa Francesco era andato a Lesbo per puntare i riflettori sulla crisi delle migrazioni dopo la chiusura della cosiddetta “rotta balcanica”. Sull’isola ha avuto un breve incontro con il premier greco Alexis Tsipras.

In un comunicato la Sala Stampa vaticana ha parlato di un “gesto di benvenuto” ai profughi che si trovavano in accampamenti nell’isola greca prima dell’accordo del 20 marzo tra UE e Turchia per il ritorno dei migranti. “Il mondo sara’ giudicato per come vi ha trattato”, ha detto Bartolomeo, rivolgendosi ai profughi del campo di Moria che attendono di sapere se la loro richiesta di asilo e’ stata accolta o se saranno deportati e indirettamente ai leader europei: “E noi saremo tutti responsabili per come rispondiamo alla crisi e al conflitto nella regione da cui siete fuggiti. Il Mediterraneo non deve essere una tomba”.

Le tre famiglie, due di Damasco e una di Deir al-Zour, erano in regola con visti, ha assicurato il Papa. Il Vaticano si assumera’ i costi del mantenimento dei 12 profughi che in Siria hanno perso la casa sotto le bombe, mentre la Comunita’ di Sant’Egidio, protagonista con la Tavola Valdese e la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia dell’iniziativa dei corridoi umanitari, si occupera’ dell’iniziale accoglienza. “Un gesto profetico per aprire il cuore dell’Europa e ricordarle la sua vocazione”, ha commentato su Twitter il vice-ministro degli esteri Mario Giro, lui steso uno dei promotori dell’iniziativa dei corridoi umanitari.

Papa Francesco era andato a Lampedusa come uno dei primi atti del suo pontificato. Come in quella visita, anche a Lesbo, dove nel solo 2016 sono sbarcate 89 mila persone, il Papa ha voluto mettere volti e nomi alla crisis dei profughi.”I profughi non sono numeri, sono persone: sono volti, nomi, storie, e come tali vanno trattati”, ha detto Francesco su Twitter. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts