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Il presidente Centrafricano Touadéra sceglie Roma come prima visita all’estero. Incontra Mattarella

Ricevuto anche da Papa Francesco, ha poi incontrato la Comunità di Sant'Egidio. Giro: "Visiteremo presto Bangui per discutere di un programma di aiuti italiano"

Touadéra e Mattarella

ROMA 18 aprile 2016 – Prima visita ufficiale all’estero per Faustin-Archange Touadéra. A meno di un mese dal suo insediamento come Presidente della Repubblica Centrafricana, il 18 aprile ha incontrato a Roma Papa Francesco, il Presidente Sergio Mattarella e la Comunità di Sant’Egidio a Trastevere. Nel frattempo, alle Nazioni Unite la situazione del Paese africano era all’ordine del giorno della Commissione per il Peacebuilding.

Cardi alla Commissione  Onu per il Peacebuilg

Cardi alla Commissione Onu per il Peacebuilg

“L’Italia guarderà con attenzione al Compact illustrato oggi dal sottosegretario generale per il peacekeeping Hervé Ladsous, per le potenzialità di garantire la coerenza degli aiuti internazionali e il coordinamento tra la comunità internazionale e i bisogni futuri della Repubblica Centrafricana in materia di sviluppo e sicurezza”, ha detto il rappresentante permanente dell’Italia all’Onu Sebastiano Cardi. Insieme al cambiamento climatico e ai flussi migratori, questi temi saranno al centro della Conferenza Italia-Africa che il 18 maggio riunirà a Roma i ministri degli Esteri di circa 40 Paesi africani, delegati dell’Unione africana e delle Nazioni Unite, tra i quali Parfait Onanga-Anyanga, rappresentante speciale per la Repubblica Centrafricana e capo della missione MINUSCA.

Cardi ha dichiarato che “l’Italia continuerà a sostenere la Repubblica Centrafricana”. “Il mio Paese ha contribuito significativamente fino ad oggi e non ha mai smesso di essere a fianco della transizione centrafricana in questi anni”. L’esempio più recente del nostro impegno è rappresentato dal contributo offerto per colmare il deficit finanziario del fondo comune UNDP per le elezioni”, ha ricordato l’ambasciatore, menzionando anche il contributo alla missione EUFOR e i 36 milioni di euro in aiuti umanitari e cooperazione allo sviluppo disposti dall’Italia per il Centrafrica fino al 2020.

Touadéra visita la Comunità di Sant'Egidio

Touadéra visita la Comunità di Sant’Egidio

Oltre alle istituzioni, anche delle Ong italiane hanno promosso il dialogo politico  e inter-religioso, ha sottolineato Cardi, citando il lavoro della Comunità di Sant’Egidio. “La piccola Onu di Trastevere”, come viene spesso chiamata, ha contribuito all’elaborazione del Patto repubblicano per la pace, la riconciliazione nazionale e la ricostruzione del Paese africano.

“Non potevamo venire a Roma senza incontrare Sant’Egidio per esaminare insieme come proseguire la nostra collaborazione sulla base dell’esperienza di questi anni”, ha detto Touadéra durante la conferenza nella sede dell’associazione. Mauro Garofalo, responsabile delle relazioni internazionali, ha confermato l’impegno della Comunità per la pace e la sicurezza nella Repubblica Centrafricana.

All’incontro ha partecipato anche il viceministro degli Esteri Mario Giro, che ha lavorato a lungo in Africa con la Comunità di Sant’Egidio. Giro ha annunciato una prossima missione a Bangui per discutere di un programma di aiuti italiano, incentrato probabilmente su “sicurezza, con la partecipazione dei nostri carabinieri, istruzione con il ripristino dell’università di Bangui, e sanità”.

Touadéra ricevuto da Papa Francesco

Touadéra ricevuto da Papa Francesco

Lunedì mattina Touadéra è stato ricevuto anche da Papa Francesco che voleva ringraziare per aver visitato la Repubblica Centrafricana in un momento difficile del Paese. Il 29 novembre il pontefice aveva aperto la Porta Santa nella cattedrale di Bangui per Giubileo della Misericordia, iniziato ufficialmente  l’8 dicembre. Col suo gesto “ha toccato l’intero popolo del Centrafrica, ha dato impulso alla riconciliazione, ci ha consentito di superare i dissensi e di organizzare le elezioni in modo pacifico e di mostrare al mondo il nostro impegno per la pace”, ha raccontato Touadéra. (@annaaserafini)

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