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Repubblica Centrafricana: Touadera alla Fao,ora ricostruire il settore agricolo

Touadera a alla Fao

ROMA, 19 APRILE – Un aspetto specifico, ma essenziale per la Repubblica Centrafricana, è stato affrontato dal neo presidente Faustin-Archange Touadera in visita ufficiale in Italia, con il direttore generale della FAO José Graziano da Silva: la ricostruzione del settore agricolo del paese e per renderlo motore di pace e di sviluppo sostenibile. Touadera ha scelto l’Italia come primo paese da visitare dopo la sua recente elezione ed è stato ricevuto dal presidente della Repubblica Mattarella, da papa Francesco e ha incontrato la Comunità di S. Egidio.

repubblica Centrafricana

Le violenze dei mesi scorsi

Alla Fao si è discusso in particolare di come sfruttare  il notevole potenziale del settore agricolo del paese, di come migliorare la sicurezza alimentare e la nutrizione dei piccoli proprietari terrieri e dei contadini a livello familiare, e di come rafforzare i mezzi di sussistenza rurali. Anni di conflitto e instabilità politica hanno messo a dura prova l’agricoltura nazionale, della quale vive circa il 75 per cento della popolazione, mentre circa 1,3 milioni di persone soffre di grave insicurezza alimentare.

Il Presidente Touadera, insediatosi il mese scorso, ha fatto del sostegno all’agricoltura e all’ economia locale una priorità della sua agenda politica. Il Presidente ha ringraziato la FAO per il supporto continuo durante gli anni di crisi e per i diversi progetti  e programmi che, anche oggi, l’Organizzazione porta avanti nel paese. “La nostra strategia per  disarmo, smobilitazione e reinserimento dei gruppi armati richiede una forte attenzione al settore agricolo, per permettere alla popolazione di soddisfare sia i bisogni immediati sia quelli di lungo termine. Questa è la priorità principale del mio governo” ha affermato Touadera. Da Silva ha sottolineato come l’ insediamento di un nuovo ordine costituzionale “dona speranza di pace e di sviluppo sostenibile per il paese”. “La FAO, attraverso le sue conoscenze ed esperienze, è pronta a sostenere la costruzione di una società pacifica ed inclusiva in Repubblica Centrafricana, soprattutto per i giovani nel contesto post bellico” , ha detto.

Il Direttore Generale della FAO ha fatto appello alla comunità internazionale perché anch’essa faccia la sua parte. “Ora che ne abbiamo la possibilità, è di assoluta importanza sostenere la produzione alimentare e ricostruire il settore agricolo del paese  – fondamentali per il lavoro, la pace e la stabilità”. Senza sicurezza alimentare non c’è pace duratura, e senza pace non è possibile raggiungere una sicurezza alimentare e una nutrizione migliori, ha continuato, rifacendosi al suo intervento al Consiglio di Sicurezza dell’ ONU il mese scorso.Repubblica Centrafricana

La Repubblica Centrafricana gode di una densa rete di risorse idriche, piogge abbondanti e ampie superfici di terre coltivabili. Ad oggi tuttavia, solo il 5 per cento delle terre arabili viene utilizzato ogni anno, mentre solo la metà dei pascoli viene sfruttata. Vi è necessità di migliorare le tecnologie e gli input agricoli, inclusi fertilizzanti e semi, e di rafforzare le politiche rurali come le riforme sulla proprietà della terra, per permettere un più ampio accesso ad impieghi rurali e ai mezzi di sussistenza. Negli ultimi tre anni di crisi, la FAO ha sostenuto le comunità vulnerabili aiutandole a fare fronte al conflitto.

L’ Organizzazione si è inoltre impegnata ad offrire formazione e “costruzione delle capacità” a funzionari pubblici e ONG partner in diversi settori, incluso attività generatrici di reddito, schemi per il risparmio e per il credito, e analisi della sicurezza alimentare. I piani per il 2016 prevedono: politiche e strategie per la formulazione del piano di sviluppo del settore agricolo; ripristino della Camera della Repubblica Centrafricana per l’ Agricoltura, l’ Allevamento, l’ Acqua, le Foreste, la Caccia ed il Turismo; sviluppo delle piccole imprese per promuovere l’ occupazione giovanile; sostegno al processo di disarmo, smobilitazione e reintegrazione attraverso il coinvolgimento delle comunità nel ripristino del settore agricolo.

(@novellatop, 19 aprile  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts