Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Cooperazione e programma Welod: buone pratiche per le donne palestinesi

Donne palestinesi

ROMA, 20 APRILE – Crescita delle opportunità umane ed economiche delle donne palestinesi attraverso le buone pratiche previste dal ‘programma Welod’: se ne è parlato in una riunione organizzata dalla Cooperazione italiana  in occasione della visita di una delegazione di funzionarie ministeriali e provinciali palestinesi, organizzata dall’Aics di Gerusalemme.  ”L’esperienza che abbiamo vissuto come Cooperazione in Palestina è molto importante per tracciare le linee delle future azioni della Cooperazione italiana e non solo italiana in tema di uguaglianza di genere e di empowerment” ha detto il vicedirettore della Cooperazione allo Sviluppo, Fabio Cassese, intervenendo alla riunione sull’empowrement  delle donne come strumento per lo sviluppo sostenibile.programma welod

Questa prospettiva, ha aggiunto Cassese, ”è particolarmente rilevante, non solo alla luce della nuova architettura della Cooperazione italiana, ma anche nel contesto della nuova Agenda di sviluppo 2030, adottata lo scorso anno a New York, che disegna un quadro in cui il tema della lotta alla diseguaglianza di genere è centrale e integrato con le altre dimensioni, sociale ambientale ed economica”. Una ricchezza che “fa sì che gli obiettivi di empowerment possano trovare applicazione trasversale in tutti i settori”. Le buone pratiche, come il programma Welod, ”sono fondamentali per sviluppare nuove idee”, ha detto Cassese, che ha definito soddisfacenti i risultati del programma, avviato nel febbraio 2010: ”Sicuramente c’è stato un progresso dal punto di vista dei diritti, speriamo di conseguire più risultati dal punto di vista dell’empowerment e delle opportunità economiche delle donne palestinesi”.

Programma Welod

Operatrice in un centro Tawasol

Il programma Welod è stato impostato, a partire da settembre 2008, intorno alla necessità di creare spazi, tempi ed opportunità di partecipazione per le donne nella vita pubblica. I centri Tawasol sono stati inclusi nel Piano di Riforma e Sviluppo palestinese 2008-2010 e, attraverso il Programma Welod I Fase, sono stati portati a 11, uno per ogni Governatorato della Cisgiordania. Avviato nel febbraio 2010, il programma ha rafforzato il ruolo dell’Autorità Palestinese e delle organizzazioni della società civile per le politiche di genere e nell’attuazione di piani di sviluppo condivisi, finalizzati all’empowerment economico, sociale e culturale delle donne palestinesi e alla protezione dei loro diritti a livello locale attraverso l’ottimizzazione del funzionamento dei centri locali di donne

Nel corso della riunione sono intervenute anche le due coordinatrici del programma, le quali hanno sottolineato l’importanza dell’approccio integrato alla tematica di genere quale fattore fondamentale dell’attività dei centri Tawasol. ”Il programma Welod ha proposto un approccio integrato delle politiche di genere. È un programma vasto e ambizioso, che abbraccia sia il livello più locale che piani si sviluppo a livello internazionale”, ha detto Carla Pagano, coordinatrice Unità di genere Aics. ”Il fulcro di questo programma sono i centri Tawasol, dove attraverso il network con le organizzazioni della società civile e con le istituzioni, sia a livello locale che nazionale, si propongono politiche”, ha aggiunto. Questa rete, ha spiegato la Pagano, ”è chiamata a negoziare soluzioni con le istituzioni” su diverse tematiche, tra cui spiccano temi chiave per la Cooperazione italiana in Palestina, ovvero l’empowerment economico delle donne e la lotta alla violenza di genere.

Su quest’ultimo punto è intervenuta la seconda coordinatrice del progetto, Anna Rita Ronzoni. ”La lotta alla violenza di genere in Palestina costituisce una grande sfida per gli aspetti culturali, religiosi e per la situazione politica nell’area”, ha detto Ronzoni, esperta programmi contro la violenza sulle donne.

(@novellatop , 20 aprile  2016)

 

The following two tabs change content below.

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts