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Diritto di asilo: 330 mila accolti in Europa, in Italia +44%

BRUXELLES, 20 APRILE – L’Italia e’ solidale nei confronti dei disperati in fuga da persecuzioni e guerre. Nel 2015 il nostro Paese ha registrato un’impennata delle concessioni di asilo del 44%, più che in Francia e Gran Bretagna. Quasi trentamila persone, per l’esattezza 29.600, hanno ottenuto il riconoscimento contro un totale di 333.350 diritti di asilo concessi in tutta la UE, un dato questo in aumento del 72% rispetto all’anno precedente.

In un 2015 caratterizzato da un milione di arrivi, il Paese che ha concesso più asili e’ stata la Germania con 148.200 si’, oltre tre volte, o il 212 per cento in più’, rispetto al 2014. In Svezia, con 34.500 casi accettati, l’aumento rispetto all’anno precedente e’ stato del 4%. Tra gli altri paesi europei, la Francia ha accettato  26.000 persone, il Regno Unito 17.900, l’Austria 17.800 e i Paesi Bassi 17.000.

I dati sono stati pubblicati da Eurostat. I principali beneficiari dell’anno scorso sono stati siriani, pari a oltre la metá del totale, seguiti da eritrei e iracheni. Oltre 100 mila siriani (il 60%) hanno ottenuto asilo in Germania. Tra gli eritrei, oltre tre quarti di loro sono stati registrati in soli tre Paesi europei: 9500 sempre in Germania, 6600 in Svezia e 4900 in Olanda. Infine dei 23,700 iracheni, 15,500 sono stati accolti in Germania e 2800 in Francia.

Peter Sutherland

Peter Sutherland

Per quanto riguarda l’Italia, i 29,630 che hanno richiesto e ottenuto il diritto di asilo, la maggior parte viene della Nigeria (3,745 persone, pari al 12,6%), quindi il Pakistan (3,500, pari all’11,8) e l’Afghanistan (3,280, cioè il 11,1). Il ruolo italiano sul fronte dell’accoglienza e’ stato sottolineato nei giorni scorsi dall’irlandese Peter Sutherland, braccio destro del segretario generale Ban Ki moon, protagonista a Siracusa del primo evento della appena nata Ortygia Business School: “Grande riconoscimento a quanto fatto dall’Italia. Meno per quanto fanno gli Usa. Meno del Giappone. Ancora meno Francia e Inghilterra. In coda tanti altri. Fino all’Austria o all’Ungheria delle barriere”, ha detto, secondo quanto riporta sul sito online il Corriere della Sera. (@alebal)

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts