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Migranti: Montecitorio ringrazia Guardia Costiera, evitate ecatombi

UNHCR conferma, fino a 500 morti in ultimo naufragio

ROMA, 20 APRILE – Nel giorno in cui l’UNHCR ha confermato un nuovo naufragio al largo della Libia, Montecitorio ha reso omaggio alla dedizione della Guardia Costiera. Quello dei morti di migranti nel Mediterraneo è “un bilancio terribile, che sarebbe stato ancora peggiore se a coordinare una gran parte delle operazioni di ricerca e soccorso nel Mediterraneo non ci fosse stata la nostra Guardia Costiera, non ci foste stati voi; se a salvare vite umane tra le onde, spesso in condizioni meteorologiche proibitive, non ci fossero state le motovedette della nostra Guardia costiera. Senza il vostro intervento avremmo assistito, in questo quarto di secolo, ad un numero di tragedie ancora maggiori, ad un’immane ecatombe”, ha detto la presidente della
Camera Laura Boldrini nel corso di una cerimonia alla Camera dei Deputati.

“In Italia abbiamo a volte assistito agli attacchi strumentali di chi, anziché mettere al primo posto il valore della vita umana vorrebbe che i soccorritori tradissero la legge antica del mare, ignorando le richieste d’aiuto di chi possiede il passaporto sbagliato o ha un colore della pelle diverso. A questa logica diciamo no, dobbiamo dire no”, ha detto la Boldrini.

Il Rescue Swimmer Surano

Il Rescue Swimmer Surano

Alla cerimonia ha partecipato il comandante della Guardia Costiera, Ammiraglio Vincenzo  Melone: “Nel Mar Egeo si usciva ogni notte, non abbiamo mai perso una vita umana”. Hanno reso testimonianza militari della Guardia: “Indimenticabili gli sguardi dei bambini, in mare con 45 nodi di vento e temperature sotto zero”, ha detto il Rescue Swimmer Surano. Mentre il Capitano di Fregata D’Agostino ha osservato che “si dorme molto poco, ma quando torni a casa sei orgoglioso, sai che servi a qualcosa”.

Nel 2015 almeno 3.700 migranti hanno perso la vita in mare. Bilancio terribile che poteva essere peggiore senza il lavoro della Guardia Costiera. La Boldrini ha osservato che, per evitare le morti in mare, occorre creare canali legali d’accesso all’Europa per le persone bisognose di protezione internazionali: “Dobbiamo perseguire una unica politica d’asilo europea che ci consentirebbe di superare la crisi, condividendo gli oneri tra tutti e ventotto Stati membri, anziché tra i cinque o sei che si trovano ad essere
Paesi di primo approdo o di destinazione per la gran parte dei richiedenti asilo. Se tutti e 28 avessero fatto la loro parte, noi non parleremmo di una crisi dei rifugiati, ma di una gestione dei rifugiati”.

Oggi, dall’ONU di Ginevra, la conferma dell’ennesima tragedia: secondo l’UNHCR fino a 500 persone avrebbero perso la vita in un naufragio nel Mediterraneo tra Libia e Italia secondo il racconto di 41 sopravvissuti tratti in salvo il 16 aprile. (@alebal) .

 

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts