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#UNGASS2016: Orlando, pena di morte mai, moratoria subito per reati droga

NEW YORK, 20 APRILE – L’Italia e’ contro la pena di morte in tutti i casi, e in particolare per i reati di droga. Nel suo intervento a titolo nazionale alla Terza Sessione Speciale dell’Assemblea Generale sul problema degli stupefacenti, il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha fatto appello ai paesi che ancora contemplano le esecuzioni nei loro ordinamenti di adottare subito una moratoria.

Il documento finale della sessione non ha toccato il tema della pena di morte limitandosi a sostenere il principio della proporzionalità delle pene, un  principio che secondo Orlando dovrebbe pienamente riflesso nelle legislazioni nazionali. Il ministro ha portato l’esempio della legge italiana, dove il consumo ad uso personale e’ stato depenalizzato  anni fa e dove la legge fornisce una serie di alternative alla detenzione per i casi più lievi.

Secondo l’Italia – ha detto Orlando – l’uso di droga e’ questione di salute, “l’addiction e’ una malattia cronica e curabile che dovrebbe essere curata, non punita”. Nel suo intervento alla Terza Sessione Speciale dell’Assemblea, le altre furono nel 1990 e 1998 quando l’Onu “dichiaro’ guerra” alla droga, il ministro ha sollecitato gli stati membri dell’Onu a mettere la persona umana al centro delle loro politiche anti-stupefacenti garantendo l’intera gamma di risorse al disposizione , dalla prevenzione al recupero e al reintegro nella societa’, con particolare attenzione ai soggetti più vulnerabili: giovani, detenuti, donne.

Il tema dell’integrazione di una prospettiva di genere nelle politiche di contrasto alla droga e’ stato sviluppato dal ministro Orlando in un seminario organizzato dalle Missioni di Italia, Cile e Peru’.

Le droghe non hanno lo stesso significato per uomini e donne. Le donne sono più vulnerabili e più penalizzate, più esposte a violenza, al traffico sessuale, a malattie come l’HIV/AIDS. “Finiscono più frequentemente in carcere per reati di droga che per altri crimini, con punte del 70/80 per cento in alcuni paesi, il percorso di riabilitazione e di reintegro per loro e’ molto più’ complesso e la condanna sociale molto più forte”, ha detto Orlando osservando che “occorre un sovrappiu’ di interventi” da parte del legislatore se veramente vogliamo mettere le donne nelle stesse condizioni di uscire dal tunnel al pari degli uomini.  (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts