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COP 21: 175 firme dedicate ai bambini; Renzi, chiudiamo gli occhi e pensiamo a loro

15 ratifiche "in prima linea" da Barbados a Tuvalu

(di Alessandra Baldini)

NEW YORK, 22 APRILE – Il Segretario di Stato John Kerry ha firmato con la nipotina in braccio: una firma dedicata ai bambini, a figli e nipoti, per il futuro della Terra. 175 nazioni del pianeta assediato dal climate change si sono ritrovate oggi nell’aula dell’Assemblea Generale per sottoscrivere solennemente il patto di Parigi. Bambini e ragazzi hanno aperto e chiuso la cerimonia di apertura: Getrude Clement, sedicenne della Tanzania, ha preso la parola prima di Ban Ki-moon, gli scolari della scuola dell’ONU hanno affollato l’aula dell’Assemblea Generale sulle note di “Simple Gifts”, la melodia Shaker resa celebre da Aaron Copland, quando il librone del trattato e’ stato ufficialmente aperto alla firma. Ma il momento clou e’ stato quando Kerry, in rappresentanza dell’amministrazione Obama che aveva voluto con forza l’accordo di Parigi, e’ andato a firmare con la piccola Alex in braccio, la sua legacy per le future generazioni.

Il Segretario di Stato Kerry firma il trattato di Parigi

Il Segretario di Stato Kerry firma il trattato di Parigi

“Possiamo discutere dei singoli punti, delle energie rinnovabili, del sistema dei trasporti, della efficienza energetica delle abitazioni. Ma la vera sfida oggi è chiudere gli occhi un secondo e immaginare i nostri figli e nipoti”‘, ha detto il premier italiano Matteo Renzi, l’unico europeo – a parte il presidente francese Francois Hollande e il Presidente dell’assemblea Generale Mogens Lykketoft, danese – a salire sul podio nella cerimonia di apertura. L’importante è il messaggio politico: “Che la politica è capace di dare speranza alle prossime generazioni”, ha affermato il premier.

Matteo Renzi firma l'accordo di Parigi

Matteo Renzi firma l’accordo di Parigi

“Per la prima volta questa prestigiosissima aula e’ diventata un luogo di visioni, non di divisioni”, ha detto Renzi. Oggi alle Nazioni Unite e’ “un grande giorno” perche’ la politica finalmente da un messaggio di responsabilità; per i nostri figli, i nostri nipoti, e finalmente un messaggio di apertura. Finalmente la comunita’ internazionale riesce a dare un messaggio per il futuro”.

L’impegno sul clima e l’ambiente “è una priorità per la nostra iniziativa di governo a livello nazionale ma sarà una priorità anche per la presidenza del G7 che prenderemo il prossimo anno e per il nostro impegno in
Europa”, ha detto Renzi dicendosi orgoglioso “come italiano” per i risultati raggiunti dall’Italia e “per quelli che raggiungeremo in futuro”. Il premier, arrivato a New York con il Ministro dell’ambiente Gian Luca Galletti, ha promesso che l’Italia fara’ di questo una priorita’ sul fronte interno e ugualmente il prossimo anno, quando avra’ la presidenza di turno del G7.

Palau

Palau

L’accordo di Parigi sul clima e’ stato ratificato da 15 dei suoi 175 firmatari.  Sono i Sids o il Corno d’Africa attaccato da El Nino, i “paesi sulla linea del fronte del cambiamento climatico”, e il Segretario Generale Ban Ki-moon li ha elencati uno per uno: Barbados, Belize, Fiji, Grenada, Maldive, Marshall, Mauritius, Nauru, Palau, Saint Kitts and Nevis, Saint Lucia, Samoa, Somalia, Tuvalu e lo stato osservatore della Palestina.

Getrude Clement

Getrude Clement

“Il cambiamento climatico e’ un grosso problema per l’intero pianeta ma i bambini, specie i più poveri e vulnerabili sono quelli che ne subiscono di più gli effetti”, ha detto la teen-ager Getrude” “Noi bambini ci aspettiamo più che fogli di carta e parole”.

Ban ha osservato che oggi l’Onu ha rotto tutti i record con un numero da Guinness di leader arrivati a New York per la firma di un trattato: “Ma i record sono anche fuori da questo palazzo. Temperature globali record, perdita di ghiacci record, record di ossido di carbonio nell’atmosfera”. Il sipario e’ calato sulla cerimonia inaugurale, il librone dell’accordo e’ stato aperto alla firma: 197 bambini in maglietta azzurra hanno invaso l’aula dell’Assemblea: “Rappresentano le parti che hanno approvato l’accordo di Parigi, ma sono molto di più. Sono il nostro futuro. Oggi – ha detto Ban – e’ un giorno per i nostri figli, i figli dei loro figli e le generazioni che verranno e il nostro Patto e’ con loro”. (@alebal)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts