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Giornata della Terra: si firma la COP21, ma la strada è ancora in salita

'Trees for earth' è lo slogan di quest'anno. Ambientalisti invitano a fare di più

Giornata della Terra

ROMA, 22 APRILE – La Giornata mondiale della Terra registra quest’anno l’importante appuntamento della firma all’Onu di New York di un accordo sul clima che in molti hanno definito storico.  Raggiunto a Parigi nel dicembre scorso nel tentativo di fermare il riscaldamento del Pianeta, dovrebbe diventare l’occasione per i rappresentanti dei Paesi aderenti di annunciare i propri programmi per una rapida ratifica e iniziative nuove e più incisive per mantenere il riscaldamento al di sotto di 1,5°C.Giornata della terra
La celebrazione avviene dopo che il 2015 si è confermato l’anno più caldo mai registrato e i primi tre mesi del 2016 sono stati caratterizzati da temperature record. Il mese di febbraio ha registrato una temperatura media mondiale  addirittura di 1,35°C sopra la media mondiale del periodo 1950-1980, secondo i dati del GISS della NASA. Trees for the Earth (“alberi per la Terra”) è lo slogan scelto quest’anno per lo storico appuntamento dedicato alla salvaguardia del pianeta. L’impegno e l’invito è quello di piantare 7,8 miliardi di alberi da qui al 2020, anno in cui ricorrerà la 50esima edizione dell’Earth Day e in cui dovrebbe entrare in vigore il l’accordo raggiunto a Parigi lo scorso dicembre. Le piante rappresentano un impegno, simbolico e non solo, a limitare le emissioni dannose, ma anche una fonte di aria pulita e sostentamento per le comunità locali.
Il testo dell’Accordo di Parigi, approvato nel dicembre dello scorso anno, verrà ufficialmente posto alla firma di quei  195 paesi che, come  recita l’Accordo, hanno deciso di proseguire gli sforzi per mantenere il riscaldamento al di sotto di 1,5° C in modo da evitare i peggiori impatti dei cambiamenti climatici.
Secondo il WWF, che nei giorni scorsi  ha lanciato un app insieme con Apple, ”ora la sfida sta nel non perdere più tempo. E’ urgente fare di più – spiega l’associazione ambientalista – La superficie del nostro  pianeta ha appena sperimentato  i mesi più caldi mai registrati. È necessario avviare subito azioni molto ambiziose se vogliamo avere qualche possibilità di rimanere sotto la soglia di rischio estremo per i sistemi naturali della Terra  e per le comunità umane  più vulnerabili del pianeta”.
Perché il testo entri in vigore e produca effetti concreti, almeno 55 paesi (che devono coprire almeno il 55 per cento delle emissioni globali), devono ratificare, approvare o accettare l’Accordo. A New York alcuni paesi annunceranno una procedura rapida per farlo. In sostanza i 195 Paesi dovranno arrivare a New York con impegni per azioni nuove e ambiziose da intraprendere entro il 2020 sulle energie rinnovabili, sull’efficienza energetica, sulla conservazione delle foreste, per mettere a disposizione finanziamenti per il clima e per la rapida uscita dall’utilizzazione dei combustibili fossili, che hanno condotto a questa drammatica situazione.Giornata della Terra
I rappresentanti presenti a New York dovranno, in sostanza, impostare il lavoro per il successivo incontro di  Bonn, alla riunione delle delegazioni dove si riprenderà il filo dell’incontro di Parigi concludendo ciò che era rimasto in sospeso. Le organizzazioni ambientaliste fanno sapere che è dunque fondamentale che i leader mondiali non solo inviino segnali forti ai loro negoziatori, ma li istruiscano sugli elementi chiave necessari per dare concretezza all’accordo di Parigi.
Ma non sono solo le associazioni a schiacciare sull’acceleratore della COP21: anche un ampio gruppo di investitori internazionali interessati allo sviluppo della green economy ha chiesto una rapida entrata in vigore e una rapida attuazione dell’accordo, con una lettera sottoscritta da diverse associazioni in rappresentanza di 400 investitori mondiali che gestiscono un patrimonio di circa  24.000 miliardi di dollari. Gli investitori sottolineano, molto pragmaticamente, che i Paesi che aderiranno presto all’accordo di Parigi avranno maggiore certezza normativa, e questo contribuirà ad attirare maggiori investimenti per la decarbonizzazione e per un futuro concretamente più sostenibile.

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Un po’ di storia

La Giornata della Terra è il nome con cui oggi si promuove in 192 paesi la protezione ambientale del pianeta Terra. L’obiettivo della giornata è coinvolgere la popolazione mondiale su temi come l’inquinamento, la distruzione degli ecosistemi, l’esaurimento delle risorse non rinnovabili e la scomparsa progressiva di migliaia di specie di piante e animali.
La ricorrenza fu concepita nel 1969 dall’attivista per la pace John McConnell durante la conferenza dell’UNESCO a San Francisco. McConnell propose di istituire una giornata in cui si celebrasse la Terra, ma questa venne ufficializzata solo un anno più tardi su iniziativa del Senatore degli Stati Uniti Gaylord Nelson. Quando, infatti, tra il gennaio e il febbraio del 1969 a Santa Barbara, in California, si verificò uno dei più gravi disastri ambientali degli Stati Uniti, causato dalla fuoriuscita di petrolio da un pozzo della Union Oil, il senatore Nelson decise di occuparsi maggiormente delle questioni ambientali e, per portarle all’attenzione dell’opinione pubblica, propose appunto l’istituzione di una giornata dedicata a questi temi.
La prima Giornata della Terra venne fissata il 22 aprile 1970 per ragioni pratiche, scegliendo una data tra le vacanze primaverili e la sessione di esami per coinvolgere gli studenti, e vi parteciparono moltissimi cittadini americani. Ebbero un ruolo fondamentale per il successo di quella giornata gli studenti universitari che parteciparono in molti alle manifestazioni. A New York in particolare l’Earth Day ebbe un successo del tutto inaspettato e il sindaco di New York John Lindsay decise di chiudere la Fifth Avenue al traffico e di concedere Central Park per la manifestazione. Nel corso degli anni la partecipazione internazionale all’Earth Day è cresciuta superando oltre il miliardo di persone in tutto il mondo: è l’affermazione della “Green Generation”, che guarda ad un futuro libero dall’energia da combustibili fossili, in favore di fonti rinnovabili, alla responsabilizzazione individuale verso un consumo sostenibile, allo sviluppo di una green economy e a un sistema educativo ispirato alle tematiche ambientali.
In Italia la Giornata della Terra si celebra solo dal 2007. Ogni anno si tengono concerti, eventi culturali e incontri per condividere il problema della tutela ambientale. Le manifestazioni in tutta Italia sono numerose e, in molti casi, durano più giorni, come nel caso dell’Earth Day di Roma, da oggi al 25 aprile.

(@novellatop, 22 aprile 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts