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Libia: Giro e S. Egidio, soddisfazione per documento Tuareg e Tebu

tuareg libici

ROMA, 22 APRILE – E’ stata accolta con grande favore la dichiarazione congiunta dei rappresentanti delle tribù Tuareg e Tebu in quattro punti, a sostegno del Consiglio presidenziale del governo nazionale recentemente insediatosi a Tripoli. Lo rende noto la Comunità di Sant’Egidio esprimendo “soddisfazione per questo ulteriore passo in avanti” e assicurando il proprio impegno “per una Libia pacificata attraverso il dialogo e l’aiuto umanitario”. A sottoscrivere la dichiarazione sono Aboubakr Akhat Mohammed Al-Amin (Movimento nazionale dei giovani touareg del sud), e Mabruk Jomode Elie Getty (Alto consiglio rivoluzionario tebou del sud), che si sono detti convinti che ”solo attraverso il dialogo sia possibile uscire dalla crisi attuale e gettare le basi per un futuro pacifico per la Libia”. I due rappresentanti hanno dichiarato congiuntamente l’appoggio al Consiglio presidenziale del governo dell’accordo nazionale, ”di cui si auspica nel minor tempo possibile il pieno sostegno da parte di tutte le componenti e le fazioni presenti nel paese”;  il ”comune e reiterato sostegno al processo negoziale promosso dalle Nazioni unite ed in particolare dall’Unismil per la pacificazione del nostro paese, come già dichiarato dalle nostre rispettive delegazioni nel documento firmato a Roma il 28 novembre 2015 presso la Comunità di Sant’Egidio”.

Serraj

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Proprio la Comunità di Sant’Egidio ha espresso ”soddisfazione per questo ulteriore passo in avanti”,  e ha assicurato il proprio impegno ”per una Libia pacificata attraverso il dialogo e l’aiuto umanitario”. Il comunicato congiunto  è stato valutato molto positivamente anche  dal vice ministro Mario Giro, il quale ha espresso la propria soddisfazione per il lavoro svolto dalla Comunità di Sant’Egidio in Libia, da tempo impegnata nel paese africano in un tavolo di facilitazione, nell’ambito dell’opera di pacificazione portata avanti dal Consiglio Presidenziale libico.

Un altro punto del documento è il ”serio appello a tutte le fazioni libiche ed in particolare a quanti non hanno ancora pienamente aderito al processo di pace promosso dall’Onu, a superare ogni particolarismo” e permettere al Consiglio presidenziale di ”esercitare le proprie funzioni su tutti il territorio della Libia”. Infine ”l’impegno affinché la pacificazione del paese proceda nel più breve tempo possibile” e il ”sud del paese venga sostenuto nel contributo alla pace fin qui apportato e pienamente incluso nella creazione di un paese pacifico e prospero”.

(@novellatop , 22 aprile  2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts