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China Daily, l’esempio di Matera per i siti culturali cinesi. Laureano: “Combinare tradizione e tecnologia”

Matera (Italy) © Valerio Li Vigni

Roma, 25 Aprile 2016 – Matera, Capitale Europea della Cultura 2019, modello per la conservazione di reperti storici e lo sviluppo sostenibile in Cina. In un’intervista al quotidiano China Daily Website, Pietro Laureano, architetto e urbanista italiano, consulente Unesco per le zone aride, la gestione dell’acqua, la civiltà islamica e gli ecosistemi in pericolo ha spiegato che far riferimento alle “conoscenze tradizionali” è cruciale per proteggere e rilanciare i siti naturali e culturali, come dimostra il caso di Matera.

Rispondendo a come preservare i beni artistici e ambientali cinesi – “Strutture di qualità e paesaggi con un valore universale, molti dei quali iscritti nella lista del Patrimonio mondiale dell’Unesco” – Laureano ha sostenuto che “abbandonando villaggi e montagne, alcuni luoghi hanno perso la capacità di assorbire acqua e mitigare il clima. Frane e alluvioni sono sempre più frequenti “:”E’ necessaria una nuova progettazione ambientale e urbanistica basata su un’ingegneria naturalistica”.

Secondo l’architetto, promotore del progetto di candidatura di Matera all’Unesco, “dobbiamo proteggere e  rifarci al sapere tradizionale”, il che “significa capire la logica di questo modello per creare progetti fondati su tecnologie solide e innovative” . A lavorare a nuove strategie di recupero e valorizzazione della città nelle grotte, la Società Cooperativa di Produzione e Lavoro Ipogea e l’Itki –l’International Traditional Knowledge Institute, lanciato In collaborazione con l’UNESCO.

I residenti, infatti, negli anni ’50 erano stati costretti ad abbandonare i “Sassi”, il Centro Storico, ( “il più grande in Europa”) per la mancanza di strutture moderne, associata a cattive condizioni igienico-sanitarie. Il cuore della città rimase dunque abbandonato fino al 1993, quando il sito è diventato patrimonio UNESCO, dopo un decennio di discussioni su come riabilitarlo e conservarlo.

“Alla fine ci siamo rifatti ai principi dell’Unesco. Il paesaggio è costruito dalle persone, è un equilibrio tra natura e cultura. E’ necessario proporre modifiche che siano in armonia con Il processo evolutivo storico”, ha continuato Laureano, aggiungendo che i lavori di restauro sono stati realizzati anche grazie a un incentivo statale (detrazione del 50% delle spese sostenute).

“Matera è diventata un’attrazione turistica nazionale e internazionale. ad oggi, 4mila persone sono tornate. Lavori di restauro sono in corso in altre grotte-abitazioni. E’ il più Importante esempio di riqualificazione urbana nel Mediterraneo”, ha sottolineato l’architetto.

“A volte le attività di ricostruzione sono troppo invadenti, come in alcun antichi quartieri di Pechino. Quando è possibile, è preferibile mantenere il tessuto autentico e restaurare invece di ricostruire. In altre situazioni, preservare il paesaggio è necessario per assicurare un ritorno economico all’abitante (come nel caso del meraviglioso paesaggio dei Campi terrazzati di Honghe in Yunnan)”. Tuttavia, ha concluso Laureano, “se aumentiamo la Produzione agricola con l’industrializzazione si rischia di distruggere il posto. La soluzione in Italia e è stata valorizzare i prodotti tipici, esaltandone i diversi tipi e la qualità, trasformando il luogo di origine in patrimonio”.

Leggi l’intervista completa qui.
(@annaaserafini)

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