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Nepal: a un anno dal sisma non si ferma il lavoro del WPF

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KATHMANDU, 26 APRILE –  E’ passato un anno da quando un devastante terremoto in Nepal causò la morte di oltre novemila perosne e danni per 7 miliardi di dollari. In questo anno il lavoro del Programma Alimentare delle Nazioni Unite (WFP) è continuato senza sosta di concerto con il governo affinché i più vulnerabili all’insicurezza alimentare non fossero lasciati indietro. ”Le persone più disagiate prima del terremoto sono quelle che hanno sofferto le perdite maggiori”, ha detto Pippa Bradford, rappresentante e direttrice del WFP in Nepal nel tracciare un bilancio. ”E’ vitale fare in modo che il sostegno raggiunga queste famiglie in modo che la loro situazione non si aggravi ulteriormente”.

Finora il WFP ha fornito assistenza alimentare a 2 milioni di persone nelle prime sei settimane dal sisma e da allora l’assistenza alimentare, sotto forma di cibo o contante, sostiene quanti lavorano alla riabilitazione e alla ricostruzione delle infrastrutture comunitarie. Sono stati costruiti o riparati sistemi di irrigazione su 546 ettari di terra agricola, sono stati ripristinati 729 chilometri di strade locali e riabilitati 1.714 chilometri di percorsi di montagna. Nonostante miglioramenti nella sicurezza alimentare nelle aree colpite dal terremoto, in parte dovuti all’assistenza umanitaria, rimangono, secondo l’agenzia dell’Onu,  sacche significative di vulnerabilità. Un quarto della popolazione nepalese vive con meno di 1,25 dollari al giorno e spende in media il 60 per cento del proprio reddito in cibo.

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I soccorsi WPF in Nepal

Il WFP ha appena lanciato un programma di sviluppo pr i prossimi tre anni diretto a gruppi vulnerabili quali nuclei familiari con una donna a capofamiglia e minoranze etniche. Il lavoro del WPF  sosterrà la strategia governativa della riabilitazione dei mezzi di sostentamento nei settori delle infrastrutture comunitarie, della sicurezza alimentare e dell’agricoltura, della nutrizione e della riduzione del rischio disastri.

Inoltre, il WFP estenderà le proprie misure di preparazione alle emergenze. Un mese prima del terremoto, il WFP aveva creato una Humanitarian Staging Area (HSA) vicino all’aeroporto di Kathmandu, che diventò il centro per l’emergenza nelle prime fasi della catastrofe. Si stima che questa struttura abbia velocizzato di settimane la consegna di provviste di emergenza ai sopravvissuti. Il WFP prevede di continuare lo sviluppo della struttura in Nepal. ”Non possiamo permetterci di non investire in misure di preparazione all’ emergenza,” ha detto Bradford. ”Un disastro può colpire il Nepal in ogni momento e dobbiamo essere pronti’.

Nella risposta d’emergenza al terremoto, il WFP, a capo del cluster logistico, coordinò il trasporto di materiali di soccorso per oltre 160 organizzazioni, dall’ingresso nel paese alla consegna nelle aree più remote con portatori o con animali da soma.

(@novellatop, 26, aprile 2016)

 

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts