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OMS, al via la Settimana mondiale dell’immunizzazione. Chan: “Trasformare conquiste in norma”

GINEVRA, 26 Aprile – Da due a tre milioni di morti vengono evitate ogni anno grazie alla vaccinazione. Altre 1,5 milioni di morti potrebbero essere scongiurate se la copertura vaccinale globale migliorasse. 18,7 milioni di bambini (1 su 5) non ricevono ancora le vaccinazioni di base. Molti adulti e adolescenti non hanno ancora accesso a tali risorse. Durante a Settimana mondiale dell’immunizzazione dal 24 al 30 aprile, l’Organizzazione mondiale della sanità, fa il punto sui risultati raggiunti negli ultimi anni e gli obiettivi da raggiungere entro il 2020.

Più del 60% dei bambini che non sono vaccinati vivono in 10 paesi: la Repubblica Democratica del Congo, Etiopia, India, Indonesia, Iraq, Nigeria, Pakistan, Filippine, Uganda e Sud Africa. L’OMS invita a raggiungere più bambini in tali Paesi, così come in altri Stati, aree e regioni colpiti da conflitti o dove viene raggiunto meno dell’80% di bambini.

vacciniDei dati citati dall’OMS mostrano che tra il 23 e il 96% dei bambini che hanno visitato una struttura sanitaria nelle regioni africana o americana l’ha lasciata senza ricevere le vaccinazioni di cui aveva bisogno: “Questi bambini non sono quelli che potremmo considerare difficile da raggiungere. Quelli già presenti nelle strutture sanitarie sono facili vittorie per il miglioramento della copertura vaccinale”, ha affermato Jean-Marie Okwo-Bele, Direttore del Dipartimento Immunizzazione, vaccini e processi biologici presso l’OMS.

Solo 1 dei 6 obiettivi del piano d’azione globale per i vaccini 2011-2020 è sulla buona strada, con 128 introduzioni di vaccini in 86 Paesi a basso e medio reddito nel corso degli ultimi cinque anni.

“L’anno scorso l’immunizzazione ha portato ad alcune vittorie importanti nella lotta contro la poliomielite, rosolia e materna e il tetano neonatale”, ha spiega Margaret Chan, direttore generale dell’OMS. “Ma erano vittorie isolate. La poliomielite è stata eliminata in un Paese, il tetano in tre, la rosolia in una regione geografica. La sfida è ora quella di trasformare tali vittorie in norma.”

L’India, infatti, è riuscita a debellare il tetano materno e neonatale, insieme alla Cambogia, il Madagascar e la Mauritania, e a migliorare la diffusione dei vaccini contenenti difterite-tetano pertosse (DTP3) dell’83%.

La Nigeria è stata rimossa dalla lista dei Paesi polio-endemici, mentre solo quattro anni fa vi si registrava oltre il 50% di tutti i casi di poliomielite nel mondo, malattia che rimane una minaccia in Afghanistan e Pakistan.

La rosolia è stata sradicata dalle Americhe e la meningite A è sotto controllo e sta per essere eliminata in Africa, nell’area che si estende dal Senegal all’Etiopia (“La cintura della meningite”).

“Anche se il mondo ha visto alcuni risultati, la copertura vaccinale globale è in stallo negli ultimi anni “, ha affermato Flavia Bustreo, Vice Direttore Generale OMS. Per migliorare tale aspetto, l’anno scorso il gruppo consultivo strategico di esperti in materia di immunizzazione (SAGE) aveva identificato la produzione e l’uso di dati qualitativi, il coinvolgimento delle comunità, un migliore accesso ai servizi di vaccinazione per le popolazioni emarginate e gli sfollati, strutture sanitari forti e l’accesso ai vaccini sempre e ovunque come approcci correttivi. (Onuitalia)

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