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Amnesty e le spose bambine, una mostra a Milano sulle ‘eroine’ del Burkina Faso

spose bambine

MILANO, 28 APRILE – ‘Costrette e impedite: i matrimoni forzati e gli ostacoli alla contraccezione in Burkina Faso’: è il titolo di un rapporto di Amnesty International nel quale l’orgamnizzazione umanitaria denuncia che i matrimoni forzati e precoci stanno derubando migliaia di bambine del Burkina Faso – anche di soli 13 anni – della loro infanzia e che gli elevati costi dei contraccettivi e ulteriori barriere impediscono loro di decidere se e quando avere figli. Il rapporto contiene anche storie di donne e bambine minacciate o picchiate per aver cercato di prendere decisioni autonome sul matrimonio e la gravidanza. Spose Bambine[

”In Burkina Faso, fin troppe donne e bambine non hanno alcun controllo sulla loro vita e non hanno il diritto di decidere se, quando e con chi sposarsi e avere figli – dice Alioune Tine, direttore di Amnesty International per l’Africa occidentale – Una volta sposate, ci si aspetta che le bambine diventino madri prima possibile. Le gravidanze precoci aumentano drasticamente il rischio di morte o di danni fisici permanenti. In poche riescono ad andare a scuola o a completare l’istruzione”. Tine spiega che ”in alcune zone del Burkina Faso, oltre la metà delle bambine diventa moglie a meno di 18 anni. Tutto questo dev’essere fermato. Né i familiari né la comunità in cui sono inseriti dovrebbero poter prendere decisioni sul corpo di una bambina e negarle l’opportunità di portare avanti i suoi desideri e i suoi sogni per il futuro”

Nel 2014 e nel 2015 i ricercatori di Amnesty International hanno intervistato 379 donne e bambine, documentando i molteplici ostacoli che impediscono l’accesso ai servizi medici di contraccezione. Tra le persone intervistate, vi erano anche 35 vittime di matrimoni forzati e precoci che sono riuscite a fuggire. La legislazione nazionale prevede che le ragazze debbano avere almeno 17 anni prima di sposarsi ma nella regione settentrionale del Sahel più della metà (il 51,3 per cento) delle bambine tra i 15 e i 17 anni risulta già sposata.

Festival diritti umaniPer documentare tutto questo a Milano dal 3 all’8 maggio nell’ambito della prima edizione del Festival dei Diritti Umani, sarà inaugurata la mostra fotografica di Amnesty International ‘Sheroes’ sulle spose bambine in Burkina Faso, con scatti di Leila Alaoui la fotografa franco-marocchina rimasta uccisa negli attacchi del 15 gennaio 2016 a Ouagadougou. La mostra fotografica, il cui titolo è una contrazione di “she” e “heroes”, presenta immagini positive di donne e ragazze provenienti da una varietà di ambienti e situazioni (ospiti e lavoratrici di case-rifugio, ginecologhe, responsabili di associazioni femminili, leader di comunità), storie di coraggio, determinazione, impegno, cambiamento positivo. Le ‘sheroes’ sono le nostre eroine: le ragazze che hanno subito e hanno superato la violenza, lo stupro, il matrimonio precoce e forzato, l’esilio, il disagio; ma anche le donne che stanno con loro difendendo, proteggendo, nutrendo, abilitando, ispirando.

Attraverso questa mostra, Amnesty International rende onore a tutti coloro che vi sono ritratti, a Leila Alaoui e all’autista Mahamadi Ouedraogo che l’accompagnava per realizzare il reportage fotografico, e ai molti altri come loro nel mondo.

Nel luglio 2015 Amnesty International ha lanciato la sua campagna globale ‘My body my rights’ in Burkina Faso, richiamando l’attenzione sugli ostacoli che le donne e le bambine devono affrontare. L’organizzazione ha pubblicato un manifesto per i diritti umani, sottoscritto dall’attuale presidente, che si è così impegnato ad agire con maggiore decisione contro i matrimoni forzati e precoci.

(@novellatop,  28 aprile 2016)

 

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts