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Migrazioni, delusione per il ‘no’ di Londra ai 3000 minori siriani soli

Parlamento britannico

LONDRA,  28 APRILE – Sconforto, rabbia e delusione: il voto espresso dalla Camera dei Comuni britannica che, con uno stretto margine di voti (294 a 276) ha deciso di negare accoglienza a 3.000 minori rifugiati soli che si trovano già in Europa, ha lasciato l’amaro in bocca a tutti coloro che in questi anni si sono adoperati in favore dell’accoglienza. ”E’ profondamente deludente”, ha dichiarato Kirsty McNeill, Direttore Advocacy e Campagne di Save the Children UK, commentando quanto accaduto a Londra.
Secondo l’organizzazione, la misura, sebbene non risolutiva per le migliaia di bambini che arrivano ogni anno in Europa, avrebbe rappresentato un piccolo passo avanti e una testimonianza della volontà di voler dare un contributo concreto. ”In molti luoghi in Europa, migliaia di questi bambini, soli e spaventati, sono costretti a dormire all’aperto, rinchiusi in un centro di detenzione o negli accampamenti informali. Alcuni di loro hanno solo dieci anni e molti sono fuggiti da guerre e persecuzioni per cercare rifugio in Europa. Questi bambini hanno bisogno del nostro aiuto”, ha aggiunto McNeill.

Migranti a Calais

Migranti a Calais

”Ignorandolo, il problema non solo non sparirà, ma è destinato a peggiorare sempre più. Il governo britannico non ha ancora dato risposta all’opinione pubblica e ai tanti parlamentari che si sono mobilitati per chiedere al Regno Unito di offrire accoglienza ai minori soli in Europa. Visto che la Camera dei Lord sarà ora chiamata ad esprimersi su questa legge, il Parlamento britannico ha ancora la possibilità di dimostrare di essere all’altezza dei suoi valori di nazione capace di tendere una mano ai bambini più vulnerabili che hanno bisogno del nostro aiuto”.
Dunque tremila bambini lasciati soli, senza protezione né accoglienza. Il provvedimento, che era stato approvato dai Lord, proponeva, con un emendamento alla legge sull’immigrazione, di accogliere circa 3mila minori non accompagnati di origine siriana, già presenti in alcune zone europee come Calais o Idomeni. Una proposta avanzata dal laburista Alf Dubs: ”Il mio messaggio ai conservatori è che nel 1938-’39 il nostro paese accolse 10mila piccoli rifugiati dalla Germania, dall’Austria e dalla Cecoslovacchia, ed io ero uno di loro”, ha affermato. Dubs da bambino ha infatti beneficiato di un’operazione per cui l’allora governo britannico accolse i minori rifugiati tedeschi prima dello scoppio della seconda guerra mondiale. ”Oggi –  ha proseguito Dubs – si tratta di accettare un numero assai minore di bambini siriani. E’ vergognoso che la Gran Bretagna non lo faccia”.

Alf Dubs

Alf Dubs

A favore dell’emendamento hanno votato i laburisti, i liberal-democratici e il partito nazionale scozzese. Contrari tutti i conservatori eccetto pochissimi dissidenti. Secondo quanto riportato dal quotidiano The Guardian, James Brokenshire, sottosegretario al ministero degli Interni, avrebbe affermato che una misura di questo tipo potrebbe ”incoraggiare le famiglie a inviare i propri figli da soli in Europa esponendoli ai rischi del viaggio e al pericolo dei trafficanti di esseri umani”.  Al contrario, misure come questa salverebbero molti minori dai rischi che ha ben delineato l’Enoc (European network of ombudspersons for children) nel suo ultimo dossier  in cui è stata denunciata la grave assenza di politiche europee di protezione per i minori soli.

(@novellatop,  28 aprile 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts