Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Siria: ancora un ospedale in macerie, ad Aleppo 14 morti. Msf, ‘Dov’è l’indignazione?

MSF

ALEPPO, 29 APRILE – Una nuova strage in Siria e ancora una volta un ospedale colpito. A Aleppo un bombardamento ha ridotto in macerie una struttura  supportata da Medici senza Frontiere, causando la morte di almeno 14 persone, quella dell’unico pediatra esistente nella zona e il ferimento di altre decine.

Siria

Il bombardamento ad Aleppo

 

”Un atto spregevole bombardare gli ospedali” ha detto Save The Children condannando fermamente la strage di Aleppo.  Msf si è detta indignata e ha aggiunto che secondo quanto riferito dallo staff sul posto, l’ospedale Al Quds è stato distrutto da almeno un attacco aereo che ha colpito direttamente l’edificio riducendolo in macerie. Ulteriori attacchi aerei hanno colpito diverse aree vicine all’ospedale. ”MSF condanna nel modo più assoluto questo vergognoso attacco, che colpisce un’altra struttura sanitaria in Siria” ha dichiarato Muskilda Zancada, capomissione di MSF in Siria. ”Questo devastante attacco ha distrutto un ospedale vitale per Aleppo, che era anche il principale centro pediatrico dell’area. Dov’è l’indignazione di chi ha il potere e il dovere di fermare questo massacro?”
Il bombardamento dell’ospedale coincide con l’ultimo altalenante ciclo di colloqui di pace, mentre la cessazione delle ostilità concordata nel mese di febbraio si sta sgretolando in un bagno di sangue. Le organizzazioni partner di Save the Children, presenti nella zona, hanno riferito di bombardamenti pressoché costanti questa settimana. Sono necessarie azioni urgenti per salvare i piccoli ma fondamentali progressi raggiunti negli ultimi mesi.
”Bombardare ospedali che hanno in cura dei bambini malati è un atto spregevole. Quest’ultimo attacco priverà migliaia di persone di assistenza sanitaria essenziale, proprio nel momento in cui le loro case e quartieri sono stati distrutti da una nuova ondata di bombardamenti”, ha dichiarato Sonia Khush, direttore generale di Save the Children in Siria.
Prendere di mira ospedali e strutture sanitarie è diventata una pratica comune nel Paese. All’inizio di questa settimana, è stata bombardato un altro ospedale nelle vicinanze di Al Atareb, alle porte di Aleppo.
Save the Children esorta le parti in conflitto a porre fine alla distruzione di ospedali, strutture sanitarie e altre infrastrutture civili, come le scuole. L’organizzazione chiede alla comunità internazionale e alle parti in conflitto di garantire che l’attuale ciclo di negoziati di pace non fallisca e di tornare a una piena cessazione delle ostilità.

Siria

Il bombardamento di Aleppo

Circa 250.000 persone si trovano ancora nella città, che ha visto un drammatico aumento di bombardamenti, attacchi e vittime nelle ultime settimane. C’è solo una strada ancora aperta per entrare e uscire dalle aree non controllate dal governo. Se anche questa venisse interrotta, la città sarebbe sotto assedio. Nell’ultima settimana, diverse altre strutture mediche sono state attaccate e distrutte ad Aleppo e cinque soccorritori della Difesa Civile Siriana sono stati uccisi.
MSF dona forniture mediche all’ospedale di Al Quds dal 2012 e ha costruito una stretta collaborazione professionale con il suo staff medico: “A rafforzare questa tragedia si aggiunge la dedizione e l’impegno dello staff di Al Quds, che lavorava in condizioni inimmaginabili, senza mai vacillare, dall’inizio di questo sanguinoso conflitto” ha detto ancora Zancada di MSF, rilevando che l’ospedale, dotato di 34 posti letto, forniva servizi di pronto soccorso, cure ostetriche, terapia intensiva, aveva una sala operatoria, un ambulatorio e un reparto di degenza. Vi lavoravano a tempo pieno 8 medici e 28 infermieri. Era il principale centro pediatrico della zona.
MSF gestisce sei strutture mediche nel nord della Siria e supporta oltre 150 centri sanitari e ospedali in tutto il paese, di cui molti in aree assediate. Diversi ospedali nel nord e nel sud della Siria sono stati bombardati dall’inizio del 2016, tra cui 7 supportati da MSF, dove sono morte almeno 42 persone di cui almeno 16 tra il personale medico.

Siria

Staffan de Mistura

Ieri il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni si è detto preoccupato per la grave recrudescenza delle violenze in Siria, ed in particolare per i bombardamenti aerei indiscriminati che stanno mettendo a rischio la tenuta della cessazione delle ostilità. E’ anche preoccupato per il perdurare di drammatiche condizioni umanitarie in alcune aree sotto assedio da parte del regime.
In linea con le valutazioni dell’inviato speciale Staffan de Mistura,Gentiloni ha spiegato che è opportuno un rilancio dell’azione del Gruppo di supporto internazionale per la Siria (ISSG) a sostegno di un effettivo riconsolidamento della tregua e di un pieno e libero accesso degli aiuti umanitari.

(@novellatop,  29 aprile 2016)

The following two tabs change content below.

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts