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Marò: Gentiloni, dopo l’Aja ci daranno ragione. E l’Europa è stata solidale

marò Latorre e Girone

ROMA, 3 MAGGIO – ”L’arbitrato ci darà ragione. Abbiamo lavorato con la piena intesa del Parlamento, per affidare la soluzione del caso al Tribunale internazionale e rispetteremo le sue decisioni”. Lo ha detto in un’intervista a La Repubblica il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni commentando la deliberazione del Tribunale dell’Aja che consente al fuciliere di Marina Salvatore Girone, bloccato in India da quattro anni, di poter trascorre il Italia il periodo dell’arbitrato internazionale sulla vicenda dei due marò italiani.

Marò

Il ministro degli Affari Esteri Paolo Gentiloni

”Con l’ordinanza resa pubblica ieri – ha aggiunto Gentiloni – viene riconosciuta la nostra richiesta preliminare: Girone trascorrerà in Italia il periodo dell’arbitrato. Le diplomazie italiana e indiana si stanno già mettendo al lavoro per concordare le modalità del suo rientro e farle validare dalla Corte Suprema. Faremo poi valere le nostre ragioni nella fase di merito dell’arbitrato. Ed essendo ottime ragioni confido che verranno riconosciute”. Il ministro ha anche rilevato che sulla vicenda ”c’è stata solidarietà europea. E grande determinazione e professionalità da parte della Farnesina, del team legale e dell’intero governo”.

Il procedimento arbitrale era stato avviato dal governo italiano il 26 giugno 2015 e l’ordinanza annunciata apre la strada al risultato di riportare a casa i due militari. Il governo conta su un atteggiamento costruttivo dell’India anche nelle fasi successive e di merito della controversia. La decisione del Tribunale de L’Aja recepisce le considerazioni legali e di ordine umanitario derivanti dalla permanenza di Girone in India da oltre quattro anni e che avrebbe potuto prolungarsi per altri due o tre anni, tenuto conto della prevista durata del procedimento arbitrale.

Il governo italiano avvierà immediatamente le consultazioni con l’India affinché siano in breve tempo definite e concordate le condizioni per dare seguito alla decisione del Tribunale arbitrale, e sottolinea che la decisione del Tribunale relativa alle misure richieste dall’Italia non influisce sul prosieguo del procedimento arbitrale, che dovrà definire se spetti all’Italia o all’India la giurisdizione sul caso della Enrica Lexie.

(@novellatop,  3 maggio 2016)

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts