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Innovazione e integrazione delle politiche per l’Agenda 2030, un convegno all’ONU

NEW YORK, 3 MAGGIO – L’Italia si sta preparando alla settimana europea (30 maggio – 5 giugno) dedicata all’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile con un evento pubblico dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASVIS, www.asvis.it) il 30 maggio a Roma ed altre iniziative realizzate sul territorio nazionale dalle organizzazioni aderenti. L’Associazione Nazionale Comuni Italiani (ANCI), che coordina le attività per l’obiettivo 11 che si riferisce alle città, presenterà già il prossimo 5 maggio una lettera aperta dell’insieme dell’Alleanza per sensibilizzare i futuri sindaci che saranno eletti all’inizio di giugno e l’opinione pubblica sugli impegni riguardati la sostenibilità delle città. Le 104 grandi organizzazioni che costituiscono l’Alleanza, coordinata dal prof. Enrico Giovannini, sono convinte dell’importanza dell’Agenda 2030, per la cui realizzazione è necessario uno sforzo comune di tutta la società, non solo delle istituzioni pubbliche.

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Se ne sta parlando anche al Palazzo di Vetro in una tre giorni di dibattito sull’integrazione delle politiche per l’implementazione del programma 2030 e il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dall’Assemblea Generale nel settembre 2015. L’incontro, ad alto livello, del Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite (ECOSOC), allargato al settore privato, alle Ong e altri attori della società civile, è stato aperto dal Segretario Generale Ban Ki-moon: «Abbiamo ora un insieme ambizioso di 17 obiettivi e 169 traguardi che costituiscono la base di un programma coerente, integrato, indivisibile pour l’eradicazione della povertà in tutte le sue forme e la realizzazione di uno sviluppo sostenibile e duraturo».

Gli obiettivi riguardano i principali aspetti della vita umana, personale, sociale, economica, culturale e del rapporto con la natura e richiedono il coinvolgimento e la responsabilizzazione di tutti: pubblico e privato, singole persone e collettività. Essi vanno dalla lotta alla povertà, alla fame, alla disuguaglianza, allo spreco, alla dispersione energetica, ai cambiamenti climatici, all’accesso per tutti all’educazione, alla salute e al lavoro; dalla gestione sostenibile dell’acqua, alla tutela delle specie, dei mari, delle foreste, ai modelli di produzione, ai modelli di città, all’accesso alla giustizia e altri.

Il vice presidente di ECOSOC, Sven Jurgenson, ha sottolineato i principali obiettivi di questi tre giorni di lavoro da considerare come piattaforma di dialogo e scambio di opinioni, esperienze, lezioni apprese in merito alla necessità di innovazione e di integrazione delle politiche ad ogni livello. In particolare:  identificare le sfide e le opportunità per elaborare politiche integrate, anche facendo tesoro di esperienze innovative in atto e di risultati di successo; proporre indicazioni e raccomandazioni per l’implementazione dell’Agenda 2030.

Due panel hanno caratterizzato il primo giorno. Nella mattinata, partendo da un servizio della BBC-World intitolato “My Perfect Country”, come vorrei il mio paese perfetto, Hannes Astok, Estonia, Minica Araya, Costa Rica, Gerald Abila, Uganda, K. C. Mishra, India, si sono confrontati con Fi Gloven della BBC-World e Hennetta Moore dell’Institute for Global Prosperity di Londra apportando esperienze di successo nell’e-governance, nell’accesso alla giustizia per tutti, nelle scelte decise di energie alternative e di politiche sociali partecipative, nell’uso dell’acqua e nella diffusione delle latrine, nell’accesso alla connessione e all’informazione come diritto che migliora la vita personale e sociale.

Nel pomeriggio, il tema della necessità di un cambio di paradigma nello sviluppo e nel modo di operare è stato approfondito da Ruben Ignacio Zamora Riva, Rappresentante permanente di El Salvador, David Nabarro, Consigliere speciale del Segretario Generale per l’Agenda 2030, Uwe Deichmann, co-dirttore del World Development Report 2016 della Banca Mondiale, Minh-Thu Pham della United Nations Foundation, Mary Ellen Iskenderian, Presidente della Women’s World Banking degli USA. Investimenti sul clima, inscindibili da qualsiasi politica di sviluppo; inclusione e coinvolgimento, perché tutti hanno un ruolo da giocare nell’implementazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile e devono sentirli propri; lotta alle disuguaglianze, perché nessuno deve rimanere indietro; conoscenza e costante valutazione dei dati per capire cosa funziona o meno e quindi migliorare le politiche e le azioni; deciso impegno politico con strategie e progettualità precise e con strette collaborazioni tra realtà pubblica, settore privato e realtà sociali; internet come strumento di inclusione, poco costoso e alla possibile portata delle fasce emarginate; strumenti finanziari per favorire l’autonomia delle donne; cooperazione e partenariati con i paesi meno avanzati finalizzati agli obiettivi dell’Agenda 2030: sono alcuni dei temi discussi. Essi mostrano come tutto sia ormai connesso e come sia essenziale l’integrazione coerente delle politiche. (@OnuItalia)

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Il giornale Italiano delle Nazioni Unite. Ha due redazioni, una a New York, l’altra a Roma. Contact: Website | Facebook | Twitter | YouTube | More Posts