Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Fao: nutrizione e sostenibilità nella regione europea, la conferenza di Antalya

Fao

ANTALYA 5 MAGGIO – Ha preso avvio ieri a Antalya, in Turchia,  la Conferenza Regionale della FAO  per l’Europa: una settimana di discussioni  che affronteranno i temi di come arrivare ad una migliore nutrizione e di come sviluppare un’agricoltura sostenibile. Le conferenze regionali della FAO si svolgono ogni due anni, e riuniscono, nel caso dell’Europa e dell’Asia centrale, delegati di 53 paesi membri e di un’organizzazione membro (l’Unione Europea). Partecipano anche come osservatori numerose organizzazioni della società civile e del settore privato. La Conferenza stabilisce le priorità regionali per l’alimentazione e l’agricoltura, e sovrintende il programma sul campo della FAO nella regione.

Graziano da Silva

Graziano da Silva

Tra i punti salienti delle sessioni della settimana, la discussione a livello ministeriale su come i paesi membri della FAO dell’Europa e dell’Asia centrale risponderanno agli obiettivi di sviluppo sostenibile di recente adozione, che pongono un forte accento sulla sicurezza alimentare, sulla nutrizione, sulla produzione alimentare sostenibile, e su altre questioni che si intersecano con il lavoro della FAO.

Nell’intervento di apertura il direttore generale della Fao, Graziano da Silva, ha osservato che  dopo aver fatto grandi progressi nel ridurre la prevalenza della fame, molti paesi in Europa e in Asia centrale puntano adesso a migliorare la qualità delle diete e trasformare i sistemi alimentari, al fine di adattarsi al cambiamento climatico, ottimizzare l’uso delle risorse naturali e ridurre gli sprechi. Il numero assoluto di persone che soffrono la fame nella regione – misurata in termini di assunzione di energia calorica – è sceso di almeno il 40% dal 1990 ad oggi.

“Ma nonostante le tendenze positive circa la sicurezza alimentare, altre forme di malnutrizione ancora persistono e continuano ad essere un problema che colpisce tutte le nazioni di questa regione molto diversificata al suo interno”, ha aggiunto  da Silva, citando ad esempio  che in 48 dei 53 paesi della regione, la prevalenza di sovrappeso e obesità nella popolazione adulta supera il 55% , mentre tassi relativamente alti di arresto della crescita dei bambini continuano ad essere presenti nel Caucaso e nell’Asia centrale.  La buona notizia, ha però aggiunto, è che molti governi della regione hanno già iniziato a prendere misure che vanno oltre la semplice produzione di più cibo e cercano di trasformare i sistemi alimentari per migliorare la qualità degli alimenti e la nutrizione delle persone. Ricordando che un numero considerevole di persone povere e malnutrite della regione vive in campagna, il Direttore Generale ha detto che la promozione di economie rurali dinamiche deve rimanere al centro degli sforzi di sviluppo.

AgricolturaPer sostenere tale lavoro, la FAO ha intrapreso due iniziative regionali prioritarie: la prima si concentra sull’obiettivo di rafforzare i piccoli proprietari e gli agricoltori a livello familiare, al fine di migliorare le loro condizioni di vita e la capacità di resistenza ai disastri e agli shock, inclusi quelli dovuti al cambiamento climatico. Tra le ricadute positive vi sono il miglioramento della nutrizione delle persone e un uso più sostenibile delle risorse naturali nella produzione alimentare. La seconda iniziativa regionale mira a migliorare la politica agricola e commerciale in modi che possa aiutare le piccole e medie fattorie a prosperare ed espandersi.

Le migrazioni

Sullo sfondo drammatico della Turchia, che adesso lotta per far fronte a più di 2,5 milioni di rifugiati e migranti internazionali, Graziano da Silva ha sottolineato la necessità di combattere i fenomeni che mettono pressione sulla popolazione e innescano le migrazioni alla radice, sia all’interno dei singoli paesi che attraverso le frontiere. I conflitti armati sono una causa, ma il cambiamento climatico, le minacce alla catena alimentare, come malattie e parassiti agricoli, la povertà rurale, i disastri naturali indotti dal clima e altre dure realtà mettono anche loro pressione sulle famiglie e sulle comunità, ha fatto notare. Dare priorità alla sicurezza alimentare, all’agricoltura e allo sviluppo rurale può contribuire a sostenere la creazione di società pacifiche e stabili, ha sostenuto Graziano da Silva, che ha definito lo sviluppo sostenibile come elemento essenziale per la costruzione di un mondo più pacifico e sicuro.

(@novellatop, 5 maggio 2016)

 

The following two tabs change content below.

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts