Ultime notizie
Stampa Articolo Stampa Articolo

Olimpiadi: è profuga siriana, ha 12 anni, la prima tedofora del Brasile

La corsa di Hanan

BRASILIA, 6 MAGGIO – Una piccola rifugiata siriana è stata la prima tedofora olimpica in territorio brasiliano. Hanan Dacka, rifugiata siriana di 12 anni che vive in Brasile dallo scorso anno, ha corso a Brasilia portando la torcia olimpica nlla prima giornata della staffetta della torcia nel paese che in agosto ospita i giochi olimpici. L’UNHCR, l’Agenzia ONU per i Rifugiati e il Comitato Organizzativo dei giochi Olimpici di Rio 2016 hanno selezionato Hanan per un compito che tanti bambini nl mondo vorrebbero svolgere.

La bambina ha corso lungo la Esplanade of Ministries dopo che la Fiamma olimpica aveva lasciato  il palazzo presidenziale.

Olimpiadi

L’accensione del fuoco olimpico (Photo by Milos Bicanski/Getty Images)

In un momento in cui il numero di persone costrette a  lasciare la propria casa a causa di conflitti e persecuzioni è il più alto dalla seconda guerra mondiale, il fatto che Hanan abbia portato la torcia attraverso Brasilia rappresenta un gesto di solidarietà verso i rifugiati in tutto il mondo. Dopo essere stata accesa per la prima volta il 21 aprile nella città greca di Olimpia, luogo di nascita dei Giochi, la fiamma è stata portata anche dal rifugiato siriano Ibrahim al-Hussein attraverso il campo di Eleonas, il centro nella capitale greca  che accoglie circa 1.500 richiedenti asilo.
Il tratto brasiliano della staffetta della torcia è cominciato il 3 maggio, e durerà per quasi 90 giorni, concludendosi con la cerimonia inaugurale prevista per il 5 agosto nello Stadio di Maracana, dove sarà accessa la fiamma olimpica.
Hanan, che è arrivata in Brasile nel febbraio del 2015, vive con la sua famiglia a San Paolo, nella zona sud-orientale del paese. Pienamente integrata nel paese, frequenta una scuola vicino a casa, parla fluentemente portoghese e ha molti amici brasiliani.
Hanan e la sua famiglia vivevano nella città di Idlib, nel nord-est della Siria. Quando è scoppiata la guerra, sono fuggiti dal paese e hanno cercato protezione in Giordania, dove hanno vissuto per due anni e mezzo nel campo per rifugiati di Za’atari. La famiglia ha deciso poi di lasciare la Giordania ed è arrivata in Brasile nell’ambito del programma di visti umanitari speciali promosso dal paese, che consente ai sopravvissuti ai conflitti di viaggiare verso il più grande paese dell’America Latina e presentare lì richiesta di asilo. Ad oggi, circa 8.000 di questi visti speciali sono stati rilasciati dalle autorità brasiliane, inclusi ad Hanan e alla sua famiglia che sono stati riconosciuti come rifugiati e si stanno ora ricostruendo una vita a San Paolo.
La guerra in Siria, che è entrata nel suo sesto anno a marzo, ha generato 4.8 milioni di rifugiati nei paesi limitrofi e centinaia di migliaia in Europa. Degli 8.700 rifugiati che si sono insediati in Brasile, oltre 2.000 vengono dalla Siria.

(@novellatop,  6 maggio 2016)

The following two tabs change content below.

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

Stampa Articolo Stampa Articolo
About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts