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#Unite4Heritage: al MAXXI di Roma in mostra l’Italia in Iraq

Giro, "cultura e' ponte, oltre genocidio c'e' etnocidio"

ROMA, 6 MAGGIO –  “Ogni recupero del patrimonio significa restituire speranza e crescita”: la presidente della fondazione MAXXI Giovanna Melandri ha presentato oggi al MAXXI di Roma la mostra “Rinascere dalla Bellezza” sul lavoro della Cooperazione Italiana a tutela del patrimonio storico-artistico dell’Iraq.

C’e’ Ur, la città di Abramo, alle porte di Nassirya, dove sono finalmente tradotte e in scurezza le opere dei Mausolei Reali. Il Sennacherib, l’acquedotto assiro in Kurdistan, che lungo i suoi 240 chilometri ha rivelato 800 nuovi siti archeologici. E poi il monumento sasanide di Paikuli, recuperato al Museo di Sulaymaniyah, o Baghdad, dove la guerra cancella ogni giorno il futuro, ma dove il Museo Nazionale, grazie agli italiani, è tornato a vivere con i suoi tesori della civiltà mesopotamica.

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Questo perche’, come ha spiegato la direttrice dell’Agenzia per la Cooperazione Laura Frigenti, “con la cultura l’Italia aiuta i popoli a recuperare identità e fiducia”. La Cooperazione Italiana e gli esperti dei Carabinieri Nucleo Tutela del Patrimonio artistico sono arrivati in Iraq già nel 2003 e hanno investito in progetti e trasmissione di know-how finora 15 milioni di Euro.
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La mostra multimediale, al Maxxi fino al 22 maggio, e’ stata inaugurata dal ministro degli Esteri Paolo Gentiloni. Il percorso, a cura di Ernesto Spinelli, prevede immagini, video, animazioni 3D e ologrammi, come quello dell’imponente Vaso di Warka (3200 a.C) distrutto durante i bombardamenti a Baghdad e ricostruito dall’Italia. La storia e’ quella dell’esperienza e l’alta tecnologia che l’Italia sta mettendo in campo per salvare un patrimonio inestimabile dalla furia distruttiva dei terroristi del Daesh.
La conferenza stampa di presentazione della mostra

La conferenza stampa di presentazione della mostra

”La Cooperazione – ha detto il viceministro degli Affari Esteri, Mario Giro – è un aiuto allo sviluppo, ma anche un veicolo per un modello italiano di cultura, di internazionalizzazione delle imprese e approccio alla crisi. La cultura deve essere un ponte, un luogo d’incontro”, perché ”oltre al genocidio esiste l’etnocidio: distruggere la memoria di un popolo è distruggere il suo futuro”.

Il risultato è nelle immagini della mostra, dagli ologrammi del Leone in terracotta di Tell Harmal al  busto di Narseh. E poi l’ambiente 3D della casa di Rashid Agha nell’antica cittadella di Erbil, la mappatura di Mosul con le ferire dell’occupazione Daesh, i bassorilievi salvati di Maltai. Nei prossimi mesi dal MAXXI la mostra passera’ all’UNESCO con cui l’Italia ha da poco stipulato l’accordo per i caschi blu della cultura, una task force di 60 esperti pronti a  intervenire dove necessario a tutela del patrimonio storico e artistico dell’umanità. (@alebal)
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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts