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Papa a CUAMM: lavorare “con” Africa dove la salute e’ negata

ROMA, 7 MAGGIO – Lavorare “con” l’Africa e non “per” l’Africa, regione del mondo in cui la salute, soprattutto quella di base, “e’ di fatto negata”. Ricevendo oltre novemila volontari e sostenitori della Ong padovana Cuamm Medici con l’Africa giunti da tutta Italia, Papa Francesco ha puntato su quella preposizione, “con” piuttosto che “per”, per sottolineare il proprio impegno a fianco del continente.

Nell’indirizzo di saluto don Dante Carraro, direttore di Medici con l’Africa Cuamm, ha ricordato il quotidiano lavoro sul campo, il progetto a favore di mamme e bambini e le urgenze in cui si trova l’Africa, spingendosi a proporre che la Giornata Mondiale del Malato dell’11 febbraio sia trasformata nella “Giornata per l’accesso alle cure per tutti”, perché tutti possano essere curati ed assistiti con dignità, anche i più poveri.

Papa Francesco ha posto l’accento sul diritto alla salute, denunciando che, ancora troppo spesso, è un diritto negato: «Vi ringrazio per quanto state facendo in favore del diritto umano fondamentale della salute per tutti. La salute non è un bene di consumo, ma un diritto universale per cui l’accesso ai servizi sanitari non può essere un privilegio. La salute, soprattutto quella di base, è di fatto negata in diverse parti del mondo e in molte regioni dell’Africa. Non è un diritto per tutti, ma piuttosto è ancora un privilegio per pochi, quelli che possono permettersela».

Sulla scelta di vita dei medici del Cuamm, il Papa ha riconosciuto il valore della scelta dello stare “con”: «Siete medici “con” l’Africa e non “per” l’Africa. Avete scelto i Paesi più poveri, quelli sub-sahariani, e le aree più dimenticate, “l’ultimo miglio” dei sistemi sanitari. Sono le periferie geografiche nelle quali il Signore vi manda ad essere buoni samaritani, ad uscire incontro al povero Lazzaro, attraversando la “porta” che conduce dal primo al terzo mondo. Questa è la vostra “porta santa”!»

Il Santo Padre, ha quindi ribadito con forza: «Voi portate avanti con coraggio la vostra opera, esprimendo una Chiesa che non è una “super clinica per vip” ma piuttosto un “ospedale da campo”».

Attivi da 60 anni, gli operatori del CUAMM sono stati presenti complessivamente in 41 Paesi africani, con 163 programmi principali realizzati in collaborazione con il ministero degli Esteri e varie agenzie internazionali, servono 217 ospedali, ospitano nel Collegio 1.053 studenti, tra cui 688 italiani, e 280 provenienti da 34 paesi diversi; sono 1.569 le persone
coinvolte nei progetti, di queste 422 sono ripartite una o più volte; hanno calcolato che arrivano a 5.021 gli anni di servizio effettuati, con una media di tre anni per ciascuna persona inviata. Attualmente sono presenti in Sierra Leone, Uganda, Angola, Etiopia, Sud Sudan, Tanzania e Mozambico, con 180
operatori in 42 progetti.

Nella udienza ai Medici con l’Africa, papa Francesco ha anche ricordato come “modello” il fondatore, Francesco Canova, e “lo storico direttore, don Luigi Mazzucato”. Canova, ha sottolineato papa Francesco, maturò nella FUCI l’idea di andare per il mondo in soccorso degli ultimi, progettando un “collegio per futuri medici missionari” e delineando la figura del medico missionario laico. Don Mazzucato è stato direttore del Cuamm per 53 anni, ed è morto a 88 anni, nel novembre scorso. “E’ stato – ha osservato papa Francesco – il vero ispiratore delle scelte di fondo, prima fra tutte la povertà” .

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts