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Iraq: addestramento peshmerga curdi, un ‘italian way’ molto apprezzato

Kurdistan iracheno

ERBIL, 9 MAGGIO – Prosegue l’intenso lavoro di addestramento dei peshmerga curdi da parte dei militari italiani in Iraq in funzione anti terrorismo e anticecchinaggio. Dopo dieci settimane di intenso corso a favore di due battaglioni della 1° e 2° Brigata dei Peshmerga è terminato il 1° Modern Brigade Course che ha visto gli istruttori italiani dell’operazione “Prima Parthica”,  formare le forze di sicurezza curde insieme ai colleghi della coalizione del KTCC (Kurdistan Traning Cordination Center).

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L’addestramento

Sono 270 i peshmerga addestrati dai militari italiani. Durante lo svolgimento del corso sono state introdotte nuove nozioni, acquisite nuove capacità e consolidate le tecniche apprese nei corsi basici di fanteria svolti a premessa del MBC 1. In particolare, gli specialisti italiani hanno curato l’addestramento nel settore del contrasto agli ordigni esplosivi improvvisati (C–IED Counter Improvised Explosive Device) e nel tiro di precisione in funzione anti cecchinaggio delle forze di sicurezza curde.

“Anche nel corso di quest’ultima attività è venuto fuori l’approccio italiano, che è diverso – ha detto il capitano Zamo Abdul Rahim, comandante di compagnia delle forze di sicurezza curde – La chiamiamo “Italian way”, i militari italiani hanno un modo differente di relazionarsi con i colleghi curdi. Vanno oltre il normale rapporto istruttore-allievo, sono capaci di instaurare un legame di fratellanza e unione di intenti. Questo è molto apprezzato da parte nostra. I nostri militari tornano, non solo con tante nuove nozioni squisitamente tecniche, ma anche con un sentimento di grande vicinanza e affiatamento con gli italiani” .

Kurdistan iracheno

Addestramento in un villaggio

Prima della cerimonia si è tenuta, presso l’area addestrativa di Tiger Town, l’esercitazione di fine corso da parte dei battaglioni curdi. Nel corso dell’attività, sono state messe in pratica tutte le conoscenze sperimentate e apprese nei due mesi di addestramento. I comandanti curdi hanno eseguito con grande cura e competenza tutte le fasi dell’esercitazione mettendo in pratica con efficacia le nozioni apprese per la condotta di operazioni nei centri urbani. Fornire efficaci procedure e nozioni militari alle Forze di Sicurezza curde, rappresenta uno degli strumenti più efficaci alla lotta al terrorismo e uno degli sforzi più redditizi in termini di “Force Building” per la Coalizione.

Nell’ultimo anno, dall’avvio dell’operazione addestrativa “Prima Parthica”, circa 4300 militari curdi sono stati formati dai militari italiani su un totale di circa 8000 addestrati in totale dalla Coalizione.

(@novellatop,  9 maggio  2016)

 

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Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell’Ansa. Tra le sue missioni l’Albania (di cui ha seguito per l’agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l’Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell’ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia.

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About Maria Novella Topi

Maria Novella Topi è stata a lungo capo servizio della Redazione Esteri dell'Ansa. Tra le sue missioni l'Albania (di cui ha seguito per l'agenzia la caduta del comunismo e le successive rivolte), l'Iraq e la Libia. Ha lavorato per lunghi periodi nell'ufficio di corrispondenza di Parigi. Collabora da Roma a OnuItalia. Contact: Website | More Posts