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Donne e giornalismo in Sudan: un forum all’Ambasciata d’Italia a Khartoum

KHARTOUM, 11 MAGGIO – Con l’obiettivo di rilanciare il ruolo delle donne nella stampa sudanese, l’Ambasciata d’Italia a Khartoum ha organizzato nei giorni scorsi il workshop “Empowering Women in Sudanese Media” insieme alla locale rappresentanza dell’Unesco e con la collaborazione dell’Unione nazionale giornalisti sudanesi e dell’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo.

Scopo dell’iniziativa, alla quale hanno partecipato circa 200 addetti ai lavori, è stato quello di focalizzare l’attenzione di istituzioni sudanesi, giornalisti e comunità internazionale sul ruolo femminile quale volano di sviluppo per la crescita qualitativa della stampa e dei media in Sudan e come veicolo privilegiato per convogliare messaggi sociali nel Paese.

L'ambasciatore Lobasso

L’ambasciatore Lobasso

“La tematica cardine del workshop – ha detto l’Ambasciatore a Khartoum Fabrizio Lobasso – ha unito funzionalmente due elementi di criticità in Sudan, parità di genere e libertà di stampa, in un’ampia discussione, permettendo argomentazioni inclusive sugli elementi citati e su quali direzioni muovere per il prossimo futuro”.

E’ stato poi dato spazio a due case study di giornaliste delle regioni orientali sudanesi di Kassala, Gedaref e Port Sudan (Women and Media in East Sudan e Community Radio in East Region): elemento che ha permesso di creare una relazione virtuosa con i programmi di cooperazione Ue a gestione italiana in quelle regioni.

A conclusione dei lavori, sono stati raggiunti alcuni importanti spunti dai quali sono scaturite raccomandazioni consegnate ufficialmente al Vice Ministro per l’Informazione sudanese, presente durante le fasi finali del dibattito:

– Carriere maschili, soprattutto nel settore privato, e orari di lavoro prolungati: ostacolo impervio per la creazione, crescita e consolidamento di una carriera lavorativa femminile.

– Carente protezione sociale e tutela del lavoro femminile durante i congedi parentali.

– Visione della donna al di la’ dei ruoli di madre e moglie.

– Necessita’ di organizzare corsi di aggiornamento, di capacity building e training continuativo per agevolare l’empowerment femminile

– Maggiore impegni di stampa e media per focalizzare attenzione su tematiche ‘calde’ quali FMG, child marriage, child nutrition e education.

– Necessita’ di abbattere il livello di discriminazione, nepotismo

– Utilizzo non solo di nuove tecnologie nel mondo dei media, ma altresi’ delle community radio, quale veicolo per una maggiore informazione.

(@OnuItalia)

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Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia.

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About Alessandra Baldini

Alessandra Baldini e’ stata la prima donna giornalista parlamentare per l’Ansa, poi corrispondente a Washington e responsabile degli uffici Ansa di New York e Londra. Dirige OnuItalia. Contact: Website | Twitter | More Posts